L’intelligenza artificiale, la frammentazione geopolitica e l’impennata delle frodi informatiche stanno ridefinendo il panorama globale del rischio informatico a una velocita’ senza precedenti. E’ quanto emerge dal Global Cybersecurity Outlook 2026 pubblicato oggi dal World Economic Forum e realizzato in collaborazione con Accenture. “Questo cambiamento – rileva il rapporto – mette in luce il crescente impatto sociale ed economico delle frodi, man mano che si diffondono tra regioni e settori. Il rapporto mostra inoltre come l’Ai stia potenziando in modo significativo sia le capacita’ offensive sia quelle difensive. La frammentazione geopolitica aggrava ulteriormente questi rischi, rimodellando le strategie di cybersicurezza e ampliando i divari di preparazione tra le regioni”.
Quest’anno segna la quinta edizione della serie Global “Man mano che i rischi cyber diventano piu’ interconnessi e rilevanti – ha dichiarato Jeremy Jurgens, Managing Director del World Economic Forum – le frodi abilitate dal cyber sono emerse come una delle forze piu’ dirompenti dell’economia digitale, minando la fiducia, distorcendo i mercati e incidendo direttamente sulla vita delle persone. La sfida per i leader non e’ piu’ soltanto comprendere la minaccia, ma agire collettivamente per restarle davanti. Costruire una resilienza cyber significativa richiedera’ un’azione coordinata tra governi, imprese e fornitori di tecnologia per proteggere fiducia e stabilita’ in un mondo sempre piu’ guidato dall’Ai”. Il divario tra le organizzazioni altamente resilienti e quelle che restano indietro rimane marcato – prosegue il rapporto – con carenze di competenze e vincoli di risorse che amplificano il rischio sistemico. Nel frattempo, le catene di approvvigionamento globali sono diventate piu’ interconnesse e opache, trasformando le dipendenze da terze parti in vulnerabilita’ sistemiche. Queste dinamiche convergono in un momento in cui le disuguaglianze nelle capacita’ cyber si stanno ampliando, lasciando le organizzazioni piu’ piccole e le economie emergenti esposte in modo sproporzionato. “La militarizzazione dell’Ai, le persistenti frizioni geopolitiche e i rischi sistemici delle catene di approvvigionamento stanno sconvolgendo le difese cyber tradizionali. Per i leader del top management, l’imperativo e’ chiaro: devono passare dalla protezione cyber tradizionale a una difesa cyber alimentata da Ai avanzata e agentica, per essere resilienti contro attori delle minacce guidati dall’AI -, ha affermato Paolo Dal Cin, global lead di Accenture Cybersecurity. La vera resilienza aziendale si costruisce fondendo strategia cyber, continuita’ operativa e fiducia di base, consentendo alle organizzazioni di adattarsi rapidamente a un panorama delle minacce dinamico”.










