L’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) ha varato un importante aggiornamento del sistema antiriciclaggio. Con il Provvedimento del 18 dicembre 2025, sono state emanate le nuove Istruzioni per la rilevazione e la segnalazione delle operazioni sospette (SOS), destinate a ridefinire in modo organico il perimetro della cosiddetta “collaborazione attiva” prevista dalla normativa vigente.
Il documento introduce un quadro più strutturato e omogeneo per l’adempimento degli obblighi di segnalazione, ponendo l’accento sulla qualità delle informazioni trasmesse, sulla completezza dei dati e sulla tempestività delle comunicazioni alla UIF. Viene inoltre chiarito l’intero processo che porta all’individuazione del sospetto, dalla fase di analisi alla valutazione finale, escludendo espressamente approcci automatici o meramente formali.
Procedure interne e responsabilità più definite
Le nuove istruzioni forniscono indicazioni puntuali sui ruoli organizzativi, sulle procedure interne e sugli assetti di controllo che i soggetti obbligati sono tenuti a predisporre. Ampio spazio è dedicato anche all’aggiornamento delle modalità di utilizzo del portale Infostat-UIF, nonché ai contenuti informativi richiesti nelle segnalazioni, che dovranno risultare sempre più coerenti, circostanziati e utili ai fini dell’analisi finanziaria.
Particolare attenzione viene riservata ai profili di riservatezza, considerati elemento centrale del sistema, e ai cosiddetti flussi di ritorno informativi, ossia alle comunicazioni che la UIF può trasmettere ai segnalanti in merito all’esito o all’utilità delle informazioni fornite.
Non solo banche: coinvolti anche i professionisti
Un aspetto di rilievo riguarda l’ambito soggettivo di applicazione delle nuove regole. Le istruzioni, infatti, non si rivolgono esclusivamente a banche e intermediari finanziari, ma si applicano in modo esplicito anche ai professionisti soggetti agli obblighi antiriciclaggio previsti dal d.lgs. 231/2007.
Tra questi rientrano, in particolare, dottori commercialisti, consulenti del lavoro, avvocati, notai e altri soggetti obbligati. Per studi professionali, associazioni e società tra professionisti (STP) assumono un ruolo centrale l’adozione di una procedura interna di segnalazione, la nomina di un referente SOS, la tracciabilità del processo valutativo e il coordinamento con i rispettivi Organismi di autoregolamentazione.
Entrata in vigore e fase di adeguamento
Le nuove Istruzioni UIF entreranno in vigore dal 1° luglio 2026. Il biennio 2025-2026 si configura quindi come una fase cruciale per l’adeguamento degli assetti organizzativi, l’aggiornamento dei manuali interni e il rafforzamento delle attività di formazione del personale.
Un passaggio che richiederà attenzione e pianificazione, soprattutto per i professionisti, chiamati a integrare in modo strutturato gli obblighi antiriciclaggio nella propria attività quotidiana, in un contesto normativo sempre più orientato alla prevenzione e alla qualità delle segnalazioni.










