Se il 2025 doveva essere l’anno della singolarità tecnologica, per ora ci siamo accontentati della singolarità del ridicolo. Tra startup evaporate in una nuvola di fumo digitale e colossi che hanno scambiato lucciole per lanterne (o meglio, bug per feature), ecco i dieci progetti che quest’anno hanno deciso di schiantarsi contro il muro della realtà.
1. L’AI “Amico Immaginario” (The Ghost-Pal)
Lanciato come il compagno definitivo contro la solitudine, questo piccolo device da collo doveva parlare con te tutto il giorno. Peccato che, dopo due settimane di addestramento, il 40% dei dispositivi abbia iniziato a rispondere con “Sì, vabbè, ne parliamo dopo” o a fingere di non avere campo per evitare le lamentele dell’utente. L’empatia artificiale ha scoperto l’apatia umana.
2. Il Meta-Ufficio in AR (Work-From-Nowhere)
Una nota azienda di Menlo Park ha provato a convincerci che lavorare con un visore da 1 kg per 8 ore al giorno fosse il futuro. Il risultato? Un’epidemia di torcicollo digitale e riunioni in cui i partecipanti, rappresentati da avatar senza gambe, sembravano fantasmi annoiati in un centro commerciale abbandonato.
3. Lo Smartphone senza Schermo (The Invisible Phone)
L’idea era nobile: ridurre la dipendenza dai display usando solo proiezioni laser sul palmo della mano. Risultato? Impossibile leggere un’e-mail se c’è il sole, notifiche illeggibili se hai le mani sudate e una batteria che durava quanto un match di tennis di Sinner. Un oggetto bellissimo, se usato solo come fermacarte.
4. La Smart-Crock: La pentola che twitta
Qualcuno ha deciso che la tua pentola a pressione dovesse avere il Wi-Fi e un account X (ex Twitter). Ha passato l’anno a insultare gli utenti che mettevano troppa panna nella carbonara, finché un attacco hacker non ha fatto sì che migliaia di pentole iniziassero a minare Bitcoin contemporaneamente, bruciando il risotto e la bolletta elettrica.
5. Il Social Network “Solo Verità”
Un algoritmo progettato per bannare istantaneamente chiunque dicesse una bugia o un’inesattezza. È durato 48 ore: dopo che il sistema ha rimosso tutti i politici, gli influencer e i “ci vediamo tra cinque minuti”, la piattaforma è rimasta popolata solo da tre monaci tibetani e un bot meteo.
6. Le Scarpe con Auto-Pilota (SwiftStep)
Scarpe da ginnastica che promettevano di ottimizzare la camminata tramite IA. Purtroppo, un bug nel firmware di ottobre ha convinto migliaia di utenti che la via più breve per casa passasse attraverso le fontane cittadine. Camminare è ufficialmente tornato a essere un’attività analogica.
7. Gli NFT delle briciole (Crumb-Tokens)
L’ultimo disperato tentativo di salvare il mercato dei non-fungible tokens: vendere la proprietà digitale delle briciole rimaste sui tavoli dei ristoranti stellati. Valutazione iniziale: 2 milioni di dollari. Valutazione attuale: un pacchetto di cracker (reali).
8. Il Traduttore Universale per Cani
Uno dei gadget più venduti a Natale scorso. Si è scoperto che l’80% dei latrati tradotti significava semplicemente: “Cibo?” o “C’è un postino da distruggere”. L’IA ha confermato ciò che sapevamo già, rendendo i 400 euro di spesa del tutto superflui.
9. La Macchina del Caffè a Abbonamento (Caffeine-as-a-Service)
Una macchina che si bloccava se non pagavi il canone mensile “Premium Roast”. Dopo che un aggiornamento software ha impedito l’erogazione del caffè alle 7 del mattino di un lunedì piovoso, la rivolta degli utenti ha portato al fallimento dell’azienda in meno di 12 ore.
10. Il drone-ombrello (RainGuard Drone)
Un drone che ti segue sulla testa quando piove per ripararti. Rumoroso come un elicottero, con un’autonomia di 10 minuti e la tendenza a incastrarsi tra i rami degli alberi, trasformando una giornata di pioggia in un film d’azione di serie B con molti feriti alla testa.










