Il Sottosegretario all’innovazione Alessio Butti è intervenuto all’evento “Health Data Revolution, dall’Europa al MIND – Il futuro digitale della Sanità Italiana” a Milano, sottolineando che: “Una rivoluzione tecnologica in sanità non si misura dal numero di macchine nuove, ma da come cambiano le cure, l’organizzazione e le responsabilità di chi decide. I dati devono diventare il tessuto connettivo del sistema: la storia clinica di una persona non può essere una sequenza di episodi isolati, ma un flusso continuo che accompagna il cittadino per tutta la vita. In questo quadro le decisioni cliniche e politiche devono poggiare sui pattern che emergono proprio dai dati, su evidenze accessibili e verificabili. E il cittadino deve passare da spettatore a co-protagonista, capace di consultare la propria storia di cura, esprimere preferenze informate e chiedere conto degli esiti. Lo Spazio europeo dei dati sanitari e i nostri progetti su fascicolo ed ecosistema dei dati vanno esattamente in questa direzione: fare dei dati un bene comune, al servizio del diritto alla salute.”
TLC, svolta a Bruxelles: il Digital Network Act sarà un Regolamento. Virkkunen: “Subito applicabile in tutta l’UE”
La rivoluzione delle telecomunicazioni europee ha un nome e, da oggi, una forma giuridica definita. Henna Virkkunen, Vicepresidente esecutiva della...
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