L’Italia continua a essere nel mirino dei cyber attacchi. Secondo il ministro della Difesa Guido Crosetto, dall’inizio del 2025 sono oltre 1.500 gli attacchi registrati nel Paese — di cui circa 350 definiti «gravi», potenzialmente in grado di colpire infrastrutture critiche come aeroporti, ferrovie, banche o enti pubblici.
Durante un’intervista televisiva, Crosetto ha definito la situazione come una vera e propria «guerra ibrida», sostenendo che, sebbene gli effetti non siano sempre visibili, lo Stato italiano è impegnato quotidianamente nella difesa contro minacce informatiche complesse e coordinate.
Un contesto di minacce in rapido aumento
I numeri diffusi dal ministro si inseriscono in un quadro più ampio di crescita delle minacce digitali. Un recente rapporto pubblicato da un importante osservatorio sulla cybersecurity segnala un incremento consistente degli attacchi informatici in Italia negli ultimi anni.
Non solo attacchi a istituzioni o infrastrutture — anche il settore privato, le imprese e le organizzazioni sono sempre più spesso nel mirino: malware, phishing e attacchi automatizzati mediante intelligenza artificiale risultano in aumento costante.
La risposta: servono capacità di difesa strutturata
Alla luce di questi dati, Crosetto ha ribadito l’urgenza di rafforzare le difese nazionali: ha proposto la creazione di un’“Arma Cyber”, una struttura con compiti di monitoraggio e intervento, in grado di contrastare le aggressioni informatiche con mezzi tecnologici e operativi.
Secondo il ministro, l’Italia deve prepararsi a fronteggiare una minaccia permanente e mutevole, che non colpisce solo entità pubbliche o strategiche, ma sempre più spesso anche imprese, infrastrutture critiche ed esercizi economici di medie e grandi dimensioni.
Un allarme da non sottovalutare
Le cifre — 1.500 attacchi, 350 gravi — lanciano un segnale d’allarme: nessun settore appare immune, e la protezione digitale deve diventare una priorità nazionale. I cittadini, le aziende e le istituzioni sono chiamati a rafforzare le misure di sicurezza, aumentare la vigilanza e cooperare con le autorità per preservare la resilienza del Paese di fronte a una minaccia crescente e globale.










