In merito alle notizie in merito a una imminente inchiesta dell’Antitrust europeo su WhatsApp, META – nell’ambito del contraddittorio sempre aperto sulla nostra testata – ci ha rilasciato la seguente dichiarazione per favorire opportuni chiarimenti.
“Le accuse sono prive di fondamento. La crescente diffusione di chatbot di intelligenza artificiale sulla nostra Business API genera un sovraccarico dei nostri sistemi, che non sono stati progettati per supportare questo tipo di utilizzo. Tuttavia, il settore dell’IA è altamente competitivo e le persone possono accedere ai servizi che preferiscono in molti modi diversi: tramite app store, motori di ricerca, servizi email, integrazioni con terze parti e sistemi operativi.” – Un portavoce di WhatsApp










