Il mondo delle telecomunicazioni è a un bivio e l’attuale impianto regolatorio rischia di soffocare il futuro competitivo del Paese. È questo il monito lanciato oggi da Enzo Peruffo, prorettore alla Didattica della Luiss, in occasione del forum Asstel ospitato dall’ateneo. L’annuncio è di portata strategica: Luiss e Asstel uniscono le forze per un grande progetto di studio, “Network Europe”, che mira a ridefinire le regole del gioco in un ecosistema stravolto da AI, Cloud e Data Center.
I Nuovi Giganti e la Crisi degli Investimenti
“AI, cloud e data center stanno cambiando il mondo del telco, nato con la connettività di base voce e sms,” ha dichiarato Peruffo, sottolineando la metamorfosi in atto. La vera criticità risiede nel paradigma competitivo ereditato: un contesto normativo da sempre orientato ad alta concorrenza e prezzi stracciati.
“Un modello che ha portato diversi benefici, ma che nel tempo ha limitato le opportunità di investimento, con effetti sulla capacità competitiva e sulla crescita non solo degli attori del settore ma dell’intero sistema Paese.”
Mentre gli operatori tradizionali lottano con margini risicati, un’altra forza sta prendendo il sopravvento: le piattaforme globali a integrazione verticale. La loro ascesa non è solo una sfida commerciale, ma solleva “questioni fondamentali soprattutto dal punto di vista regolatorio.”
“Network Europe”: La Ricetta per il Futuro
Di fronte a un contesto profondamente cambiato, non si può più guardare con vecchie lenti. Per questo, la Luiss e Asstel hanno lanciato il progetto “Network Europe”, un’iniziativa che analizzerà l’impianto normativo per comprenderne gli effetti sulle dinamiche competitive, con un focus sul quadro europeo.
L’obiettivo è chiaro: elaborare proposte che guardino ai nuovi obiettivi imposti dalla digitalizzazione. L’appuntamento è fissato per la prossima primavera:
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A marzo – ha concluso il docente – “presenteremo un position paper per proporre riflessioni regolatorie che guardino a un contesto ormai profondamente cambiato che richiede nuovi obiettivi.”
La posta in gioco non è solo il settore TLC, ma la capacità dell’Italia e dell’Europa di competere nell’economia del dato globale. L’iniziativa Luiss-Asstel si candida a essere il faro per la necessaria, e non più procrastinabile, revisione normativa.










