La startup fondata da due under30 torinesi unisce nutrizione e allenamento in un unico ecosistema digitale. Con oltre 4.000 utenti in Italia e una community di oltre 150.000 persone, è stata selezionata dal Ministero degli Affari Esteri tra le 10 realtà italiane ad alto potenziale ammesse al programma Innovit in Silicon Valley
Nel 2025 il mercato globale dell’online fitness è stimato in 27 miliardi di dollari e, secondo Future Market Insights, raggiungerà oltre 430 miliardi entro il 2035, con tassi di crescita a doppia cifra. In Italia, secondo l’ultimo rapporto ISTAT sulla pratica sportiva, il 62,5 % della popolazione non pratica alcuno sport e il 32,8 % è completamente sedentario. Tra le diverse motivazioni più citate da chi non fa sport ci sono mancanza di tempo (35,1 %) e motivi economici (7,6 %).
È in questo contesto che nasce Builtdifferent, startup health-tech torinese fondata nel 2022 da Stefano Tazio (classe 1998) e Riccardo Pirlea (classe 2000) con l’obiettivo condiviso di rendere accessibile e affidabile il percorso di miglioramento fisico integrando nutrizione e allenamento in un’unica piattaforma digitale.
Attraverso un modello di abbonamento mensile, Builtdifferent offre programmi personalizzati creati da veri professionisti (nutrizionisti e trainer certificati), affiancati da una tecnologia proprietaria che automatizza le attività ripetitive e potenzia l’efficienza dei coach. Questo approccio consente di democratizzare il concetto di wellness, abbattendo le barriere economiche che tradizionalmente hanno reso il coaching personalizzato un lusso per pochi.
“Builtdifferent nasce da un’esigenza personale, ma condivisa, che si è trasformata in una missione: democratizzare l’accesso a percorsi di benessere guidati da veri professionisti. Torino è la nostra casa, il luogo dove abbiamo costruito il prodotto e il team, e da qui vogliamo crescere”, spiega Stefano Tazio, CEO e co-fondatore. “Il nostro obiettivo va oltre il wellness. Vogliamo creare un nuovo paradigma in cui la cura di sé non è un lusso da raggiungere, ma un’abitudine da coltivare. Usiamo la tecnologia non per creare distanza, ma per riportare al centro il valore più importante: il supporto di un professionista umano che guida, motiva e comprende”.
Il modello ibrido della startup ha catturato l’attenzione degli addetti ai lavori, distinguendosi in un mercato polarizzato tra app impersonali e coach individuali con limiti di scalabilità. La piattaforma proprietaria permette a un singolo professionista di gestire efficacemente centinaia di clienti, abbattendo la barriera di costo per l’utente finale, che ha accesso a un servizio guidato da professionisti.
“La nostra crescita dimostra che il mercato non solo era pronto per un cambiamento, lo richiedeva. Abbiamo creato un ecosistema che offre un valore reale e sostenibile, e i risultati ci stanno dando ragione. La nostra tecnologia non è fine a se stessa, è un moltiplicatore di efficienza che ci permette di offrire un servizio premium a un prezzo sostenibile. È un’equazione che funziona, e ora siamo pronti a scalarla”, sottolinea Riccardo Pirlea, CEO e co-fondatore.
Il mercato italiano rappresenta il cuore operativo di Builtdifferent e la base per la futura espansione. L’esperienza a Innovit a San Francisco con il Consolato italiano ha rappresentato un passo importante per validare il potenziale globale del modello di business.
“Il mercato italiano è la nostra casa e la nostra priorità. Sappiamo che c’è ancora tantissimo da costruire qui e il potenziale è enorme. Detto questo, l’esperienza a Innovit è stata fondamentale: toccare con mano l’ecosistema della Silicon Valley ci ha aperto gli occhi sul potenziale del nostro modello anche fuori dai confini nazionali. Questo non sposta il nostro focus, ma lo arricchisce”, conclude Pirlea.
La presenza di Builtdifferent a Italian Tech Week conferma la volontà di radicarsi a Torino e di restituire valore all’ecosistema cittadino che l’ha vista nascere. In occasione dell’edizione 2025, i founder hanno organizzato, attraverso Club Tosto – l’associazione di promozione socio-culturale fondata insieme ad altri giovani startupper torinesi – un official side event dedicato all’imprenditorialità giovanile e al confronto tra startup locali e nazionali. L’iniziativa è il simbolo di una community in crescita che non vuole solo raccontare l’innovazione, ma costruirla giorno dopo giorno sul territorio.
Il team di Builtdifferent oggi conta 10 professionisti tra coach, nutrizionisti, sviluppatori e marketer con headquarter nel centro di Torino e mantiene qui il cuore del prodotto, dell’innovazione e della community. L’azienda ha chiuso il 2024 con una crescita del fatturato di 4,5 volte rispetto all’anno precedente e punta a raddoppiare la sua attuale base utenti entro il 2026, aprendo nel frattempo nuove linee di business strategiche, come quella del welfare aziendale.
Al futuro si guarda con una roadmap chiara: arricchire l’offerta con servizi premium come Builtdifferent Plus, portare l’esperienza dall’online all’offline con eventi fisici e accelerare la linea di business B2B per il welfare aziendale. L’obiettivo è continuare a crescere mantenendo saldo il cuore del progetto a Torino, dimostrando che dalla città che oggi è Capitale Europea dell’Innovazione 2024 si possono creare modelli scalabili e di qualità che parlano al mondo.










