Il contante resta un pilastro di stabilità nei momenti di emergenza. Tangibile, resistente, utilizzabile offline, universalmente accettato e considerato un bene rifugio: sono queste le caratteristiche che lo rendono insostituibile durante le crisi, come sottolinea un’anticipazione del bollettino economico della Banca centrale europea intitolato “Keep Calm and Carry Cash”.
Lo studio, firmato dagli economisti Francesca Faella e Alejandro Zamora-Pérez, analizza come l’euro in cash abbia già avuto un ruolo decisivo in eventi recenti e traumatici: dalla pandemia di Covid-19 all’invasione russa in Ucraina, fino alla crisi del debito greco e al blackout che ha colpito la penisola iberica nell’aprile scorso. In tutte queste circostanze, la domanda di banconote è cresciuta rapidamente, a conferma della funzione del contante come strumento di fiducia e sicurezza.
Per questo, si legge nel bollettino, è essenziale che l’accesso al denaro fisico sia garantito e facilitato, anche nelle aree più remote dell’eurozona. Alcuni Paesi europei – tra cui Olanda, Finlandia e Austria – hanno già iniziato a raccomandare ai cittadini di tenere in casa una piccola riserva di banconote, sufficiente a coprire i bisogni essenziali per alcuni giorni. Le autorità suggeriscono importi compresi tra i 70 e i 100 euro per ciascun membro della famiglia, così da far fronte ad eventuali interruzioni dei servizi digitali o bancari.
Le iniziative non mancano: la Finlandia sta valutando l’introduzione di bancomat “a prova di blackout”, mentre la banca centrale austriaca si prepara a gestire direttamente un servizio di distribuzione di contante, in controtendenza rispetto al progressivo ridimensionamento della rete di sportelli e filiali private.
Secondo lo studio della Bce, il possesso di banconote non si limita a un valore pratico, ma genera anche un beneficio psicologico e sociale. «Nelle emergenze – scrivono gli autori – il fascino del contante è amplificato dalla sua natura tangibile, che offre conforto e controllo. È sinonimo di immediatezza, privacy e sicurezza».
Le diverse crisi analizzate mostrano dinamiche specifiche: l’accumulo precauzionale di contanti durante la pandemia, l’aumento localizzato della domanda nelle aree vicine al conflitto in Ucraina, l’uso indispensabile delle banconote durante il blackout iberico e i picchi ricorrenti registrati in Grecia nei momenti di turbolenza finanziaria e politica.
Il messaggio della Bce è chiaro: mentre cresce la spinta verso i pagamenti digitali, il contante deve restare accessibile a tutti. Perché, quando la stabilità vacilla, avere banconote in tasca significa avere certezza, autonomia e fiducia.










