Nel 2025 la crescita del PIL italiano è prevista allo 0,6%, con un leggero aumento atteso per il 2026, che dovrebbe raggiungere lo 0,8%. Tuttavia, queste previsioni potrebbero subire una battuta d’arresto significativa qualora venissero confermate, a partire dal primo agosto, tariffe commerciali al 30%. In questo scenario, si stima una riduzione cumulata del PIL di circa l’1,4% tra il 2025 e il 2026, che annullerebbe di fatto la crescita prevista, comportando un impatto economico negativo stimato intorno ai 30 miliardi di euro. Se invece le tariffe venissero fissate al 20%, come comunicato agli inizi di aprile, la perdita economica sarebbe inferiore ma comunque significativa, con un calo cumulato del PIL del 65% rispetto alle aspettative, pari a circa 20 miliardi di euro.
Questi dati emergono dalla seconda edizione dell’EY Parthenon Bulletin, che evidenzia come, nonostante questo scenario complesso, le aziende italiane mostrino una forte capacità di reazione sul piano internazionale. Infatti, nei primi sei mesi del 2025 si è registrata una crescita degli investimenti delle imprese italiane all’estero, con 143 acquisizioni annunciate rispetto alle 122 dello stesso periodo nel 2024, segnando un aumento del 17%. Anche il valore totale delle acquisizioni è cresciuto, passando da 7,1 miliardi di euro nella prima metà del 2024 a 13,5 miliardi nello stesso periodo del 2025, con il settore industriale in testa, rappresentando il 24% delle operazioni complessive.










