Nel 2023, un quarto del totale del risparmio degli italiani si concentra principalmente in tre grandi città: Milano (11,55%), Roma (7,50%) e Torino (5,52%). Questo significa che in queste città si accumula gran parte dei soldi che le famiglie mettono da parte. Tuttavia, se guardiamo alla percentuale del reddito che le famiglie riescono a risparmiare, sono invece alcune province più piccole a spiccare. Ad esempio, a Biella, Asti e Vercelli, le famiglie risparmiano una quota più alta del loro reddito rispetto alla media nazionale, che è dell’8,27%. Qui la propensione al risparmio supera il 13%, con Biella che arriva addirittura al 15,51%.
Dall’altra parte della classifica troviamo province come Trapani, Siracusa e Crotone, dove invece le famiglie risparmiano molto meno, meno del 5% del loro reddito disponibile. In generale, il livello di risparmio è più alto nelle province dove ci sono più laureati, più anziani e famiglie più piccole rispetto alla media nazionale.
Secondo uno studio di Unioncamere e del Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, le grandi città come Milano, Roma, Torino, Bologna e Genova concentrano il 40% del risparmio totale, soprattutto per via della loro popolazione più numerosa. Però, la propensione a risparmiare di più, cioè la percentuale del reddito che si mette da parte, è spesso più alta nelle province più piccole. Infatti, nelle prime dieci province con la maggiore propensione al risparmio, troviamo solo realtà medio-piccole.









