Il 10 luglio 2025 la Camera dei Deputati ha dato il via libera alla conversione, con modifiche, del decreto-legge n. 73 del 21 maggio 2025, che introduce misure urgenti per garantire la continuità nella realizzazione di infrastrutture strategiche, migliorare la gestione dei contratti pubblici e assicurare il corretto funzionamento dei trasporti ferroviari e stradali. Il decreto interviene anche sull’ordinata gestione del demanio portuale e marittimo, e sull’attuazione di obblighi legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e agli impegni dell’Unione Europea nel settore delle infrastrutture e dei trasporti. Il governo ha vincolato la fiducia a questo provvedimento, ottenendo 191 voti favorevoli contro 102 contrari.
Tra le novità introdotte spicca l’istituzione, presso il Ministero del Lavoro, del cosiddetto Cruscotto informativo per la gestione dei contratti di appalto nel settore logistico, denominato CIGAL. Questo strumento digitale sarà utilizzato per mettere a disposizione degli operatori del settore, delle autorità di controllo e degli altri soggetti interessati tutte le informazioni necessarie per verificare il rispetto delle normative fiscali, contributive e lavoristiche da parte delle aziende appaltatrici.
L’obiettivo principale del Cruscotto è prevenire situazioni di irregolarità che possano danneggiare le imprese, i lavoratori e le casse dello Stato. Le autorità di vigilanza saranno tenute ad aggiornare una sezione specifica del Cruscotto con i dati relativi alle sanzioni comminate in seguito a verifiche fiscali e contributive, così da garantire un monitoraggio costante e trasparente della genuinità dei contratti.
Questo provvedimento riveste un’importanza cruciale perché il settore della logistica, basato su numerosi contratti di appalto, è spesso soggetto a pratiche scorrette come il lavoro nero, il mancato pagamento dei contributi o la violazione delle norme sul lavoro, che danneggiano sia i lavoratori privi di tutele sia le imprese che operano correttamente, creando distorsioni di mercato e perdite per l’erario.
Grazie al Cruscotto CIGAL, si introduce un sistema digitale di monitoraggio e controllo più efficace, in grado di:
- assicurare maggiore trasparenza nei rapporti contrattuali,
- contrastare frodi fiscali e irregolarità contributive,
- proteggere i diritti dei lavoratori,
- supportare le autorità nella loro attività di controllo,
- rafforzare la legalità e la qualità nel settore della logistica.
Questa iniziativa si inserisce nel più ampio processo di digitalizzazione e modernizzazione delle procedure di controllo nel mercato del lavoro e nei contratti pubblici e privati, con l’obiettivo di rendere più efficienti le attività ispettive, ridurre i costi amministrativi e arginare fenomeni come l’economia sommersa e le frodi.
Inoltre, il provvedimento è allineato agli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che punta a favorire una crescita economica sostenibile, trasparente e competitiva. Potenziare il settore logistico, infatti, è fondamentale per aumentare la produttività e migliorare la posizione dell’Italia nel mercato globale.
Infine, la legge recepisce anche i principi e le direttive europee in materia di trasparenza, correttezza nei contratti pubblici e tutela dei lavoratori, collocando l’Italia all’interno di un contesto normativo condiviso a livello continentale.










