Il bonus mamme è un incentivo pensato per aiutare le donne lavoratrici che hanno almeno due figli. Introdotto nel 2024, questo aiuto ha previsto per le lavoratrici dipendenti a tempo indeterminato con tre o più figli l’esonero totale dal pagamento dei contributi previdenziali fino a quando il figlio più piccolo compie 18 anni. Per le mamme con due figli, invece, questa agevolazione era stata concessa solo per il 2024 e fino al decimo anno del figlio più piccolo.
Con la legge del 2025, le regole sono cambiate ampliando la platea delle beneficiarie anche a lavoratrici con contratti a tempo determinato e autonome, sempre con un reddito annuo inferiore ai 40.000 euro. Tuttavia, per il 2025, invece di proseguire con l’esonero contributivo, per le mamme con due figli è stato previsto un pagamento una tantum di 480 euro, che corrisponde a 40 euro per ogni mese lavorato nell’anno, come riporta ilsole24ore.com.
Le lavoratrici con tre o più figli e contratto a tempo indeterminato continuano a beneficiare dello sconto totale sui contributi come previsto in precedenza, senza variazioni.
Dal 2026, salvo ulteriori modifiche, si tornerà a uno sconto sui contributi: per le mamme con due figli sarà però parziale, mentre per quelle con tre o più figli a tempo indeterminato rimarrà totale fino al compimento del diciottesimo anno del figlio più piccolo. Per le mamme con tre o più figli ma con contratti temporanei o lavoro autonomo, invece, sarà confermato il bonus una tantum da 480 euro.










