La Borsa di Milano (Piazza Affari) ha chiuso la giornata in forte calo, seguendo la tendenza negativa delle altre borse europee. Il motivo principale di questa situazione è legato alle tensioni commerciali internazionali, in particolare ai dazi che gli Stati Uniti vogliono imporre. Il presidente americano Donald Trump ha annunciato l’intenzione di aumentare dal 1° agosto al 35% i dazi su tutte le importazioni dal Canada, mentre ha detto che invierà una lettera all’Unione Europea per comunicare misure simili. Inoltre, ha fatto capire che potrebbe aumentare anche le tariffe generali sulle importazioni, passando dal 10% attuale al 15-20%. Queste dichiarazioni hanno raffreddato le speranze di un accordo commerciale veloce, facendo scendere i mercati.
A livello economico, in Germania i prezzi all’ingrosso sono saliti a giugno, soprattutto a causa degli aumenti nei prezzi degli alimentari. Nel Regno Unito, invece, la produzione industriale e manifatturiera di maggio è calata più del previsto, mentre in Francia l’inflazione è stata rivista al rialzo per il mese di giugno.
Riguardo alla politica monetaria, Fabio Panetta, governatore della Banca d’Italia e membro del consiglio della BCE, ha detto che ora è importante capire se i tassi di interesse attuali sono adatti per mantenere l’inflazione vicino all’obiettivo previsto, evitando che cresca troppo o che scenda troppo. Ha aggiunto che, se la crescita economica dovesse rallentare ancora, potrebbe essere necessario abbassare ulteriormente i tassi per aiutare l’economia. Tuttavia, un altro membro del board BCE, Isabel Schnabel, ha detto che i tassi sono già in una buona posizione e che la soglia per ulteriori tagli è molto alta, quindi non è scontato che ci saranno riduzioni.
Sul mercato valutario, l’euro si mantiene stabile rispetto al dollaro americano, mentre l’oro è leggermente in rialzo (+0,33%). Il prezzo del petrolio resta stabile intorno a 66,6 dollari al barile.
Lo spread, cioè la differenza tra il rendimento dei titoli di stato italiani a 10 anni (BTP) e quelli tedeschi, migliora leggermente, scendendo a 86 punti base, con il rendimento del BTP al 3,51%.
In Europa, Francoforte ha registrato una flessione dello 0,98%, Londra è scesa dello 0,51%, mentre Parigi ha perso lo 0,94%.
Anche a Milano la situazione è negativa: l’indice principale FTSE MIB ha perso l’1,31%, e anche gli altri indici italiani hanno chiuso in calo, come il FTSE Italia All-Share (-1,27%), il Mid Cap (-0,73%) e il Star (-1,09%).
Nella giornata negativa, nessuna grande società italiana (Blue Chip) ha registrato risultati positivi degni di nota. Tra le peggiori performance ci sono:
- Stellantis, con un calo del 3,02%
- Amplifon, in ribasso del 2,97%
- Banco BPM, giù del 2,78%
- Moncler, che perde il 2,77%
Tra le società di media capitalizzazione, invece, si sono distinti positivamente:
- D’Amico (+4,60%)
- GVS (+1,14%)
- Caltagirone SpA (+0,86%)
- TXT E-solutions (+0,71%)
Tra le peggiori, invece, si segnalano:
- BFF Bank, in calo del 2,40%
- Webuild, giù dell’1,87%
- The Italian Sea Group, che perde l’1,87%
- Ferragamo, con un ribasso dell’1,86%










