Il Partito Democratico ha presentato una mozione alla Camera dei Deputati con l’obiettivo di sollecitare il Governo a intervenire tempestivamente di fronte alla crisi economica causata dai dazi imposti dagli Stati Uniti sotto l’amministrazione Trump. Questi dazi hanno colpito duramente le esportazioni italiane, mettendo a rischio molte aziende e posti di lavoro, e danneggiando il valore del Made in Italy.
La mozione chiede al Governo di mettere a punto una risposta chiara, coordinata e strutturata, attraverso una strategia nazionale che coinvolga non solo le istituzioni, ma anche i sindacati, le associazioni di categoria, gli enti locali e tutte le forze politiche, comprese quelle di opposizione. L’intento è di creare un piano condiviso e solido per tutelare il lavoro e le imprese italiane.
Parallelamente, il Partito Democratico sottolinea la necessità di una reazione comune a livello europeo, invitando l’Italia a promuovere un’azione congiunta e coesa dell’Unione Europea contro le politiche protezionistiche statunitensi. Si vuole evitare che i singoli Paesi affrontino il problema in modo isolato, preferendo invece un approccio unitario e coordinato che possa avere più peso nei negoziati internazionali, così come si legge sull’Ansa.
Inoltre, la mozione suggerisce di ampliare le misure di risposta, includendo non solo i beni materiali soggetti ai dazi, ma anche i servizi e la tutela della proprietà intellettuale, in particolare per quanto riguarda le grandi aziende tecnologiche statunitensi attive in Europa. Questo allargamento mira a bilanciare meglio le contromisure e a rendere più efficace la difesa dell’economia europea.
Infine, viene proposta la creazione di un fondo europeo dedicato a sostenere le imprese e i lavoratori maggiormente colpiti dall’impatto dei dazi. Questo fondo potrebbe funzionare in modo simile al programma SURE, utilizzato durante la pandemia per rafforzare la protezione sociale e fornire supporto finanziario nei momenti di difficoltà economica.










