Dal 28 giugno 2025 sono entrate in vigore nuove regole europee chiamate European Accessibility Act (EAA), che stabiliscono criteri comuni in tutta l’Unione europea per rendere più accessibili numerosi prodotti e servizi. Questi includono dispositivi elettronici come smartphone, tablet, e-reader e computer, ma anche servizi come sportelli automatici (bancomat), terminali self-service, piattaforme bancarie online e siti di commercio elettronico. Lo scopo principale di questa normativa è migliorare la qualità della vita di circa cento milioni di persone con disabilità in Europa, garantendo loro un accesso più facile e completo a strumenti digitali e servizi essenziali.
Le nuove disposizioni obbligano le aziende a progettare prodotti e servizi pensando a tutte le persone, comprese quelle con disabilità visive, uditive, motorie o cognitive. Ciò significa che dovranno essere migliorate caratteristiche come la leggibilità, la semplicità di utilizzo e la compatibilità con dispositivi assistivi come lettori di schermo o tastiere speciali. Le imprese dovranno inoltre fornire una dichiarazione ufficiale che attesti la conformità ai requisiti di accessibilità, mantenendo tutta la documentazione necessaria a prova del rispetto delle norme. In Italia, l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) sarà responsabile del controllo e della supervisione sull’applicazione di questa normativa.
Sebbene le regole diventino obbligatorie nel 2025, è previsto un periodo di adattamento fino al 2030 per adeguare i prodotti e servizi già presenti sul mercato. Per quanto riguarda i terminali self-service, come i bancomat, il periodo di tolleranza è esteso fino a vent’anni dalla loro installazione, ma comunque non oltre il 2045. Questa flessibilità consente un’implementazione graduale, ma impone alle aziende di iniziare fin da subito a conformarsi ai nuovi standard, soprattutto per i prodotti e servizi nuovi, come riporta facile.it.
L’adozione di queste norme comporterà numerosi vantaggi concreti. Prima di tutto, milioni di persone con disabilità potranno accedere più facilmente a strumenti e servizi, superando molte delle barriere che oggi incontrano nella vita quotidiana. Inoltre, le imprese saranno incentivate a innovare e a progettare soluzioni più inclusive, che migliorino l’esperienza d’uso per tutti. L’armonizzazione delle regole a livello europeo renderà il mercato più omogeneo e competitivo, semplificando anche gli aspetti burocratici per le aziende che operano in diversi Paesi. Questo contribuirà a ridurre l’esclusione sociale e a promuovere pari opportunità, oltre a migliorare la reputazione delle aziende che si adegueranno rapidamente.
Infine, più che un semplice cambiamento legislativo, l’European Accessibility Act rappresenta una trasformazione culturale importante. L’accessibilità non è più solo un obbligo normativo, ma una responsabilità sociale e una grande occasione per migliorare i prodotti e servizi, rendendoli fruibili da chiunque. Molte realtà, sia pubbliche che private, sono già impegnate nell’adeguamento ai nuovi standard, ma è essenziale che l’attenzione all’accessibilità diventi parte integrante del processo di progettazione fin dalle fasi iniziali, per costruire un’Europa digitale veramente inclusiva e accessibile a tutti.










