Il consiglio di amministrazione di Acea ha dato il via libera all’offerta vincolante ricevuta da Eni Plenitude per l’acquisto dell’intero capitale sociale di Acea Energia, fatta eccezione per alcune aree di business che nel 2024 hanno prodotto un EBITDA di circa sei milioni di euro. Queste attività escluse riguardano l’efficienza energetica, legata anche a crediti d’imposta per il “superbonus” stimati intorno a 159 milioni di euro, la mobilità elettrica, l’economia circolare, la gestione dell’energia e i contratti connessi.
Questa operazione conferma la strategia di Acea di focalizzarsi maggiormente sulle infrastrutture. Il valore totale dell’offerta di Plenitude ammonta a circa 588,5 milioni di euro, basata su una valutazione di Acea Energia pari a 460 milioni di euro a fine 2024 e su una posizione finanziaria netta normalizzata al 31 dicembre 2024 di circa 128,5 milioni, rettificata rispetto alla posizione netta riportata di 213,9 milioni principalmente per l’effetto del reverse factoring. Il prezzo finale da corrispondere al momento del closing potrà essere soggetto a normali aggiustamenti previsti in operazioni di questo tipo. Inoltre, l’accordo prevede una possibile somma aggiuntiva fino a cento milioni di euro, da riconoscere ad Acea se verranno raggiunti determinati obiettivi di performance entro il 30 giugno 2027, così come si legge sull’agenzia di stampa Ansa.
Acea cede Acea Energia a Plenitude per quasi 590 milioni, dunque, escludendo alcune attività legate all’efficienza energetica e alla mobilità elettrica, con la prospettiva di un guadagno aggiuntivo legato ai risultati futuri della società, concentrandosi così su un modello di business più infrastrutturale.










