Stripe, una delle fintech più importanti e innovative al mondo, ha annunciato un’offerta pubblica di acquisto riservata a dipendenti e azionisti esistenti, che valuta la società 91,5 miliardi di dollari. Si tratta di un passo significativo che permette a chi lavora o ha lavorato per Stripe di vendere parte delle proprie azioni e ottenere liquidità, senza che l’azienda debba quotarsi in borsa. È la valutazione più alta raggiunta da Stripe dal 2021, quando toccò il suo picco storico di 95 miliardi di dollari, ma questa volta con fondamentali aziendali molto più solidi.
In un’intervista alla CNBC, il co-fondatore e presidente di Stripe, John Collison, ha spiegato che l’obiettivo dell’operazione è proprio quello di offrire un’opportunità concreta di monetizzazione per dipendenti e investitori interni. Ha anche chiarito che, nonostante le continue speculazioni sul debutto di Stripe nei mercati pubblici, l’azienda non ha piani immediati per una IPO. Secondo Collison, Stripe non è dogmatica sulla questione tra restare privata o diventare pubblica, ma per ora preferisce continuare a operare come società privata.
Oltre all’annuncio dell’offerta, Stripe ha anche pubblicato la sua lettera annuale, rivelando dati finanziari impressionanti: nel 2024 l’azienda ha gestito un volume totale di pagamenti pari a 1,4 trilioni di dollari, con un incremento del 38% rispetto all’anno precedente. Inoltre, la società ha dichiarato di essere stata redditizia nell’anno appena concluso e di avere l’intenzione di mantenere questa redditività anche nel 2025.
Questi numeri rafforzano la posizione di Stripe come leader globale nei pagamenti digitali e confermano che, a differenza di molte altre aziende fintech, sta riuscendo a crescere in modo sostenibile, combinando espansione del business e solidità finanziaria. L’offerta pubblica di acquisto non è solo un segnale di forza nei confronti del mercato, ma anche una dimostrazione concreta di attenzione verso chi ha contribuito alla crescita dell’azienda, permettendo loro di beneficiare direttamente del valore generato.









