Nel 2025, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha introdotto due ordini esecutivi che hanno rappresentato una svolta radicale nella politica monetaria americana. Da un lato ha vietato lo sviluppo di un dollaro digitale ufficiale, dall’altro ha proposto che Bitcoin e altre quattro criptovalute possano assumere il ruolo di riserve internazionali per la valuta statunitense. Questa decisione ha trasformato gli Stati Uniti nel fulcro globale delle monete virtuali, provocando un vero e proprio terremoto nel sistema finanziario mondiale. Fino a quel momento, le criptovalute erano state regolate in modo frammentario e senza una visione complessiva, ma con questa mossa gli USA hanno implicitamente riconosciuto il valore e la rilevanza di queste valute digitali.
Questa scelta ha accelerato la perdita del dollaro come unica moneta centrale nel sistema monetario internazionale, favorendo la diffusione di asset digitali non coordinati che complicano l’efficacia delle tradizionali politiche monetarie. Le criptovalute, spinte dalla promessa di facili guadagni, hanno generato una ricchezza “virtuale” che spesso rischia di svalutare quella tradizionale. Paolo Savona, presidente della Consob, ha paragonato questa situazione al “Campo dei miracoli” di Pinocchio, un mondo fatto di illusioni e rischi di truffe. Essendo decentralizzate e operando al di fuori dei confini nazionali, le criptovalute sfuggono ai meccanismi tradizionali di regolamentazione, rendendo difficile prevenire fenomeni come l’evasione fiscale, il riciclaggio di denaro e il finanziamento di attività illecite, così come si legge su key4biz.it.
In questo scenario, l’intelligenza artificiale rappresenta la vera rivoluzione tecnologica nel settore finanziario. Secondo Savona, l’IA sta evolvendo verso una forma di “neuroscienza computazionale”, capace di ottimizzare la distribuzione delle risorse con maggior efficacia. L’Italia si distingue in questo campo grazie a un gruppo di ricerca del CNR, che include il premio Nobel Giorgio Parisi, che ha ottenuto risultati significativi nel quantum annealing, una tecnologia che anticipa le potenzialità dei futuri computer quantistici. Anche un team di giovani studiosi della LUISS ha utilizzato con successo questa tecnologia per migliorare le previsioni economiche, superando i modelli econometrici tradizionali.
A livello europeo, Savona propone di sviluppare un euro digitale che sia decentrato ma allo stesso tempo tracciabile, basato su una tecnologia Distributed Ledger Technology (DLT) anziché su blockchain anonime. Questo sistema permetterebbe alla Banca Centrale Europea di sollevarsi dall’obbligo di garantire la solvibilità delle banche, eliminare il fondo di garanzia sui depositi fino a 100.000 euro e migliorare la supervisione finanziaria con un’autorità unica e un accesso regolato ai dati per fini di ricerca e governance. Savona vede nell’Europa un laboratorio per una nuova architettura monetaria globale e invita l’Unione a riprendere lo spirito delle proposte di Keynes a Bretton Woods, puntando a fare dell’euro una moneta internazionale forte, capace di competere con il dollaro e lo yuan cinese.
Tuttavia, Savona riconosce anche le difficoltà di questo percorso. L’attuale quadro istituzionale appare inadeguato e serve una “utopia necessaria” per costruire un nuovo equilibrio tra innovazione tecnologica, stabilità monetaria e sviluppo economico. Allo stesso tempo, la Consob, in quanto ente tradizionalmente conservatore, tende a percepire le criptovalute come una minaccia concreta, a causa dei rischi di evasione fiscale, riciclaggio, finanziamento del terrorismo e mancanza di trasparenza. Per questo Savona promuove un euro digitale “conoscibile” e sotto controllo pubblico, come alternativa più sicura e ordinata alle criptovalute decentralizzate.
Questa visione, per quanto ambiziosa, incontra però limiti politici e istituzionali rilevanti, poiché l’Unione Europea non è facilmente riformabile e la competizione con Stati Uniti e Cina richiede anche un’apertura verso innovazioni nate dal basso, come start-up e progetti digitali indipendenti, che Savona sembra trascurare. In conclusione, la scelta degli USA di Trump di abbracciare le criptovalute come parte ufficiale del sistema monetario provoca una forte scossa globale, mentre l’Europa cerca di rispondere con un progetto di moneta digitale regolamentata e sicura, in un confronto che mette in gioco il futuro della finanza globale tra innovazione, controllo e sfide politiche.










