A partire dal 16 giugno 2025, l’Inps ha aggiornato il servizio online per la presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (Dsu) in modalità precompilata, utilizzata per richiedere l’Isee, con l’obiettivo di semplificare la gestione del patrimonio mobiliare. Il nuovo sistema introduce la possibilità di escludere automaticamente dal calcolo del patrimonio alcuni strumenti di risparmio, come i titoli di Stato, i buoni fruttiferi postali e i libretti di risparmio postale, fino a un valore massimo complessivo di cinquantamila euro per nucleo familiare. Questa esclusione si applica ai dati patrimoniali riferiti al 31 dicembre del secondo anno precedente a quello di presentazione della DSU, quindi, per le richieste del 2025, si prendono in considerazione i valori del 2023.
Grazie a questa novità, i valori del patrimonio mobiliare nella DSU precompilata risultano già calcolati al netto delle esclusioni previste. La riduzione avviene in modo automatico e ordinato: prima vengono decurtati i valori del dichiarante, poi quelli degli altri membri del nucleo familiare, iniziando dal più anziano, e infine, se ci sono ancora somme da ridurre, si passa ai genitori non coniugati né conviventi eventualmente inclusi nella dichiarazione. L’esclusione, inoltre, viene applicata secondo una gerarchia anche all’interno dei singoli soggetti: si parte dai titoli di Stato, si prosegue con i buoni fruttiferi postali e si conclude con i libretti di risparmio postale. Queste informazioni sono riportate nel Quadro FC2 della DSU, dove, cliccando sul pulsante “Apri Dettaglio Decurtazione applicata”, è possibile visualizzare una tabella riepilogativa delle riduzioni effettuate per ciascun rapporto finanziario.
Il dichiarante ha comunque l’obbligo di verificare i dati presenti nella dichiarazione precompilata e può modificarli se riscontra errori o discrepanze. Per coloro che decidono di presentare la DSU in modalità autodichiarata, invece, la riduzione non è automatica: in questo caso, bisogna applicarla manualmente sia al saldo al 31 dicembre sia alla giacenza media (quando si tratta di libretti di risparmio postale), sempre rispettando il limite massimo di cinquantamila euro per tutto il nucleo.
Con questa modifica, l’INPS risponde a quanto stabilito dalla legge di Bilancio, che mira a non penalizzare le famiglie che mantengono risparmi in forme sicure e a basso rendimento, consentendo loro di accedere più facilmente a prestazioni sociali agevolate. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di rendere il calcolo dell’ISEE più equo e aderente alla reale situazione economica delle famiglie, semplificando al contempo le modalità di compilazione della dichiarazione.










