Nell’ambito del processo di attuazione del federalismo fiscale, con particolare attenzione agli Enti locali, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione sta progressivamente integrando e implementando strumenti avanzati basati sull’Intelligenza Artificiale per contrastare l’evasione e l’elusione fiscale. Questi strumenti si basano principalmente sull’uso delle banche dati, che rivestono un ruolo cruciale nell’incrocio delle informazioni fiscali, rendendo più efficace l’individuazione di comportamenti illeciti o sospetti. Tuttavia, come sottolineato da Sergio Cristallo, dirigente dell’Agenzia delle Entrate, nel corso di un’audizione sulla tematica del federalismo fiscale in Parlamento, è fondamentale che, pur facendo leva su tali tecnologie, l’analisi dei dati non venga mai completamente automatizzata. La tecnologia, infatti, serve come supporto per identificare potenziali irregolarità, ma il passo successivo richiede sempre un intervento umano per garantire che il processo sia equo e trasparente.
Il dirigente ha evidenziato che, sebbene l’uso di strumenti come l’IA possa migliorare notevolmente l’efficacia della lotta contro l’evasione fiscale, l’analisi automatica dei dati, per quanto avanzata, non può sostituire completamente il contraddittorio con il contribuente. In altre parole, le informazioni ottenute attraverso il incrocio dei dati devono essere considerate come indizi, ma la valutazione finale deve essere fatta tramite un dialogo diretto con il contribuente, che consenta di chiarire eventuali situazioni ambigue o incomprensioni. L’Agenzia, infatti, resta focalizzata sulla necessità di utilizzare questi strumenti con “intelligenza”, cioè in modo ponderato, affinché l’analisi dei dati sia utile ma non sostituisca il giudizio umano, che è fondamentale per risolvere eventuali contenziosi.
Cristallo ha, inoltre, ribadito che l’utilizzo di queste tecnologie non è privo di complessità, sia per la gestione interna dei dati che per l’interazione con i contribuenti. Nonostante ciò, è necessario continuare su questa strada, poiché l’adozione dell’Intelligenza Artificiale e il miglioramento dei processi di analisi dei dati rappresentano un passo decisivo nella modernizzazione della macchina fiscale e nella lotta contro fenomeni di evasione che, purtroppo, continuano a rappresentare una sfida significativa per il sistema tributario.
Un altro aspetto importante sollevato da Cristallo riguarda l’internazionalizzazione della lotta all’evasione fiscale. Gli scambi internazionali di informazioni fiscali sono essenziali per garantire che le azioni di contrasto all’evasione non siano limitate ai confini nazionali. Le amministrazioni fiscali di diversi Paesi stanno sempre più collaborando per condividere dati e coordinare azioni comuni contro evasori che operano su scala globale. Questa cooperazione internazionale è supportata da accordi e trattati fiscali tra Paesi, che consentono una maggiore trasparenza e una gestione più efficace dei casi di evasione transfrontaliera.
In sintesi, l’Agenzia delle Entrate sta evolvendo il proprio approccio alla lotta contro l’evasione fiscale, facendo ampio uso di tecnologie avanzate come l’Intelligenza Artificiale, ma mantenendo sempre una forte attenzione sulla necessità di un intervento umano nel processo di valutazione e risoluzione dei casi. Allo stesso tempo, si stanno intensificando gli scambi di informazioni a livello internazionale, per creare una rete di collaborazione che permetta di affrontare l’evasione fiscale in modo più globale ed efficace.