DeepSeek ha lanciato un aggiornamento per il suo modello di intelligenza artificiale, presentando la nuova versione V3 del suo modello linguistico di grandi dimensioni. Il modello è ora disponibile sulla piattaforma di sviluppo AI Hugging Face, secondo quanto riportato da Reuters il 25 marzo. Questo aggiornamento rappresenta il più recente tentativo della startup cinese di farsi un nome in un mercato AI in rapida evoluzione, dove competono aziende come OpenAI e Anthropic. La nuova versione del modello presenta miglioramenti in aree come il ragionamento e la codifica rispetto alla versione precedente, così come si legge su pymnts.com.
DeepSeek aveva già attirato l’attenzione all’inizio dell’anno quando ha presentato una serie di modelli AI che, si dice, offrono performance simili a quelle di ChatGPT di OpenAI, ma a un costo inferiore. Durante una conferenza in Cina, il CEO di Apple, Tim Cook, ha elogiato i modelli AI di DeepSeek, definendoli “eccellenti”. Interrogato in una call sui guadagni di Apple il 30 gennaio, Cook ha dichiarato: “In generale, penso che l’innovazione che favorisce l’efficienza sia positiva. È quello che si vede in quel modello“.
Il debutto di DeepSeek ha fatto sorgere interrogativi sugli investimenti necessari per le infrastrutture AI, spingendo l’attenzione verso i modelli di ragionamento, che richiedono ingenti investimenti in inferenza.
Le grandi aziende tecnologiche come Amazon, Meta e Microsoft stanno aumentando più velocemente del previsto gli investimenti nell’intelligenza artificiale, con una parte maggiore del budget destinata a gestire i sistemi AI dopo l’addestramento, piuttosto che per data center e chip. Secondo Bloomberg Intelligence, queste aziende spenderanno trecentosettantuno miliardi di dollari in data center e risorse informatiche nel 2025, segnando un incremento del 44% rispetto all’anno precedente. La spesa crescerà ulteriormente, raggiungendo i cinquecentoventicinque miliardi di dollari all’anno entro il 2032.
Nel frattempo, l’AI sta accelerando il lavoro dei team di assistenza clienti, migliorando l’esperienza dei consumatori e facendo sentire loro che le loro esigenze vengono comprese. Lisa O’Malley, Senior Director di Google Cloud, ha dichiarato in un post del blog che “stiamo finalmente andando oltre una personalizzazione superficiale“. Secondo O’Malley, la CX (customer experience) basata sull’intelligenza artificiale offre ai clienti la sensazione di essere ascoltati, con i loro bisogni soddisfatti con il minimo sforzo.
O’Malley ha anche sottolineato che i clienti cominciano a usare espressioni come “per favore” e “grazie” con gli agenti AI. “Il cambiamento più significativo – ha aggiunto – è l’evoluzione del supporto clienti da centro di costo a generatore di ricavi. Le conversazioni che sto avendo con i clienti dimostrano che l’impegno omnicanale, che include voce, web, dispositivi mobili, e-mail e app, è un motore diretto per il ritorno sugli investimenti“.