UniCredit ha annunciato che, dopo aver ricevuto le approvazioni da tutte le autorità competenti, ha acquisito l’intero capitale sociale di Aion Bank e Vodeno per un corrispettivo complessivo pari a 376 milioni di euro.
La chiusura di questa transazione è perfettamente allineata con la nuova fase di accelerazione della strategia UniCredit Unlocked, consentendo a UniCredit di accelerare la sua crescita organica, entrando in nuovi mercati, business e segmenti di clientela. L’operazione segna un’accelerazione dell’attività della banca nel settore del digital banking, rappresentando una delle prime mosse di una banca ad acquisire la piena proprietà di una nuova tecnologia (senza alcuna dipendenza da fornitori terzi), garantendo una forte differenziazione dai fornitori di pura tecnologia, dalle neobanche e dagli operatori storici, che stanno attraversando una trasformazione digitale.
Grazie alle capacità combinate di Aion Bank e Vodeno, UniCredit ha ora accesso a una piattaforma innovativa, scalabile e flessibile basata su cloud, basata sulla connettività API e con tecnologia smart contract integrata, il tutto integrabile con i processi e le procedure di una banca a tutti gli effetti. Questa è la base per un’offerta digitale che combina l’esperienza utente di alta qualità di una neo-banca con la solidità finanziaria e la supervisione normativa di un player tradizionale.
UniCredit beneficerà anche di vantaggi unici accedendo alla tecnologia e ai talenti di Vodeno. Ciò significa elevata flessibilità nello sviluppo di nuovi prodotti e nell’integrazione di soluzioni esterne, un costo di servizio estremamente basso, ben al di sotto di quello delle banche tradizionali, e un time-to-market migliorato nello sviluppo e nella sperimentazione di nuove soluzioni per penetrare ulteriormente i segmenti di clienti mirati e per entrare in nuovi paesi
UniCredit prevede di investire progressivamente fino a duecento milioni di euro, con un rimborso inferiore ai due anni. L’ambizione è quella di aggiungere due milioni e mezzo di clienti, raggiungendo un ROAC superiore al 25% e un cost income ratio del 34% entro tre anni, il tutto con un impatto significativo sull’utile netto del Gruppo, come presentato con i risultati di fine anno 2024.
Dopo la chiusura della transazione, UniCredit ha inoltre le capacità di:
- Potenziare ulteriormente le competenze tecnologiche interne, sfruttando un team separato di esperti tecnologi e sviluppatori, potenziando la nostra capacità di innovare, adattarci rapidamente ai cambiamenti del mercato e ridurre drasticamente il time-to-market
- Ottenere un hub separato per l’innovazione e i test, per sviluppare, testare e lanciare nuove soluzioni e funzionalità
- Perseguire nuovi segmenti di clientela mirati ed espandere il mercato attraverso una piattaforma flessibile, consentendo un ingresso più sostenibile e redditizio in nuovi mercati europei, sfruttando un modello bancario prevalentemente digitale che riduce al minimo i costi, accelerando il time-to-market e l’integrazione di nuove soluzioni
- Rafforzare la proposta di finanza integrata di UniCredit, offrendo nuovi servizi a marketplace, e-Commerce e rivenditori, oltre a fornire servizi bancari come servizio per fintech selezionate
- Migliorare l’offerta per privati e PMI, rafforzando il vantaggio competitivo di UniCredit nel panorama del digital banking per PMI e privati, posizionando UniCredit come leader nell’innovazione e nella customer experience
L’acquisizione avrà un impatto negativo minimo sul coefficiente CET1 consolidato di UniCredit, pari a circa 12 punti base.