“Negli ultimi tre anni, non abbiamo avuto accesso parzialmente al gas russo, perché comunque c’era il GNL e fino a pochi mesi fa passava da Sud. In questo periodo tutte le società, in modo differente, hanno comunque sottoscritto contratti a lungo termine per rimpiazzare il gas russo. Noi stessi abbiamo firmato contratti miliardari per rimpiazzare questo gas“. Lo ha affermato Claudio Descalzi, ceo di Eni, rispondendo alle domande degli analisti sul piano strategico 2025-28.
“Non so quando – perché la situazione è molto tesa con la guerra che continua, sabotaggi e alti rischi – ma se potremo tornare indietro, bisogna considerare che lo spazio per tornare indietro si è ridotto. Questo dobbiamo tenerlo in considerazione: il mercato è il mercato. Se non sei disponibile, qualcuno ti può sostituire, e questo è costato anche molto denaro“.
“Ci sono anche molti contenziosi con Gazprom, quindi questo è un altro ostacolo per il ritorno del gas russo“, ha aggiunto Cristian Signoretto, director global Gas & LNG Portfolio di Eni.