La Cina ha rispedito al mittente le accuse dell’amministrazione Biden, dell’Europa e degli alleati Usa sui massicci attacchi contro i server di Microsoft, definendole “infondate” e “irresponsabili”. Nella prima risposta ufficiale, Pechino ha mobilitato le ambasciate in Australia e Nuova Zelanda. In due note separate, la missione diplomatica a Wellington ha parlato di accuse “totalmente infondate e irresponsabili” e frutto di “diffamazione dolosa”, mentre quella a Canberra ha accusato l’Australia di “fare il pappagallo” della retorica americana, descrivendo Washington come “il campione mondiale degli attacchi informatici dannosi”.
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