L’open banking in Italia sta crescendo. Lo mette in evidenza la Banca d’Italia: nel secondo semestre dello scorso anno si sono registrati quasi 500mila clienti attivi (erano meno della meta’ due anni prima) e un importo complessivo delle transazioni superiore a 500 milioni (circa 150 milioni nel secondo semestre del 2020). “Il nostro modello di open banking funziona” osserva Massimo Doria, Vice capo Dipartimento di via Nazionale per la circolazione monetaria e i pagamenti al dettaglio, alla presentazione del rapporto del consorzio Cbi su questo nuovo settore di mercato ‘aperto’ dalla Direttiva europea Psd2. “E’ un modello con segnali di dinamismo e di crescita anche se premia piu’ i servizi informativi che transattivi”. Dai dati della Banca d’Italia, infatti emerge che la gran parte dell’attivita’ riguarda i primi servizi e solo in minima parte le transazioni. Il transato medio, in ogni caso, e’ passato da 183 euro a 505 euro tra il primo e il secondo semestre dello scorso anno. “Siamo ancora lontani dalle potenzialita’ del sistema” aggiunge Doria che inquadra cosi’ il fenomeno globale della digitalizzazione della finanza dal punto di osservazione della banca centrale: “siamo dentro uno tsunami normativo”.
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