La desertificazione bancaria continua ad avanzare, con conseguenze sempre più evidenti per cittadini, imprese e territori. La progressiva chiusura delle filiali sta riducendo l’accesso ai servizi bancari, soprattutto nei piccoli comuni e nelle aree interne, aggravando lo spopolamento e aumentando l’esposizione a fenomeni come truffe online, usura e riciclaggio.
È quanto emerge dal Terzo Rapporto Uilca sulla desertificazione bancaria – “L’impatto della desertificazione bancaria sugli italiani 2025”, che fotografa un Paese in cui la presenza fisica degli istituti di credito continua a diminuire.
Secondo il rapporto, nove italiani su dieci si dichiarano insoddisfatti della riduzione o della chiusura delle filiali nel proprio territorio. Per la maggioranza degli intervistati, la semplice presenza di uno sportello bancomat non può sostituire il valore del rapporto umano con il personale bancario, ritenuto fondamentale soprattutto per le fasce più fragili della popolazione e per le piccole imprese.
L’edizione 2025 introduce inoltre tre approfondimenti dedicati agli effetti della desertificazione bancaria sullo spopolamento dei territori, sull’aumento delle truffe informatiche e sul rischio di usura, evidenziando come la scomparsa degli sportelli bancari produca ripercussioni che vanno ben oltre l’accesso ai servizi finanziari.
«La desertificazione bancaria non è un luogo comune, ma una realtà concreta, conosciuta dall’opinione pubblica e con pesanti ricadute sul tessuto sociale ed economico del Paese», afferma il segretario generale della Uilca, Fulvio Furlan. «Dietro ogni sportello che chiude c’è un anziano che fatica a riscuotere la pensione, un piccolo imprenditore costretto a percorrere decine di chilometri per gestire la propria attività e una famiglia che perde un punto di riferimento e di fiducia. È un fenomeno che favorisce l’isolamento dei territori e rende cittadini e imprese più vulnerabili a truffe, usura e criminalità economica.»
Il rapporto richiama l’attenzione sulla necessità di garantire un accesso equo ai servizi bancari, sottolineando come la presenza delle filiali rappresenti non solo un presidio economico, ma anche un elemento di coesione sociale e di sostegno allo sviluppo delle comunità locali.










