Secondo la ricerca “La Pubblica Amministrazione infrastruttura strategica del Paese”, presentata da FPA (Gruppo Digital360) in apertura del Forum PA 2026 a Roma, l’intelligenza artificiale generativa è già ampiamente utilizzata negli uffici pubblici, ma spesso senza un quadro regolato.
Dall’indagine, condotta su un campione di 500 dipendenti pubblici, emerge che il 66% dei lavoratori del settore utilizza strumenti di IA generativa nell’attività professionale. Tuttavia, nel 59% dei casi questo avviene in assenza di regole interne, formazione specifica, strumenti sicuri o linee guida strutturate. Di fatto, l’adozione risulta spesso lasciata all’iniziativa dei singoli (circa 6 casi su 10).
Gli impieghi più comuni riguardano attività di supporto alla produttività quotidiana: il 59% degli utenti usa l’IA per sintetizzare e analizzare documenti, un altro 59% per la redazione di testi e il 57% per la ricerca di informazioni. Rimane invece marginale l’utilizzo per funzioni più avanzate di automazione d’ufficio, che riguarda solo il 14% dei casi.
Sul fronte organizzativo, il 41% dei dipendenti dichiara che la propria amministrazione ha fornito indicazioni, orientamento o supporto all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, segnalando quindi una diffusione ancora disomogenea delle politiche di adozione.









