Segnali contrastanti dal mondo delle imprese italiane. Nei primi mesi del 2025 il credito concesso alle aziende è aumentato dell’1,1%, confermando una moderata ripresa dell’accesso ai finanziamenti. Tuttavia, cresce anche la rischiosità del sistema produttivo: il tasso medio di default, ossia la quota di imprese che non riescono a far fronte ai propri impegni finanziari, è salito al 3,3%.
È quanto emerge dall’Osservatorio CRIF, che evidenzia come le tensioni geopolitiche, l’incertezza dei mercati internazionali e il rallentamento di alcuni comparti produttivi stiano incidendo sulla solidità finanziaria delle aziende. I settori più esposti risultano quelli del tessile e dell’abbigliamento, mentre turismo e tempo libero continuano a beneficiare di una dinamica più favorevole.
Secondo gli analisti, la crescita dei finanziamenti rappresenta un segnale positivo per gli investimenti e la liquidità delle imprese, ma l’aumento delle insolvenze suggerisce la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla qualità del credito e sulla capacità delle aziende di affrontare un contesto economico ancora incerto.










