L’Italia accelera verso un’economia sempre più digitale. Nel 2025 il valore complessivo dei pagamenti cashless ha raggiunto 518 miliardi di euro, pari al 45% dei consumi totali, confermando la progressiva riduzione dell’uso del contante e il consolidamento delle tecnologie di pagamento elettronico.
È quanto emerge dalle analisi dell’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano, che fotografa un sistema dei pagamenti ormai entrato in una fase di maturità. La crescita prosegue anche se con ritmi più moderati rispetto agli anni precedenti, segno che le soluzioni digitali sono diventate parte integrante delle abitudini quotidiane di cittadini e imprese. https://www.osservatori.net/innovative-payments/
Dal sorpasso sul contante alla fase di consolidamento
Il risultato del 2025 rappresenta l’evoluzione di una tendenza già emersa negli ultimi anni. Nel 2024 il valore dei pagamenti digitali in Italia aveva raggiunto 481 miliardi di euro, pari al 43% dei consumi, superando per la prima volta l’utilizzo del contante fermo al 41%.
L’aumento registrato nel 2025 conferma quindi il consolidamento di questo cambiamento strutturale. Carte, wallet digitali e soluzioni contactless sono ormai diffusi nella vita quotidiana, sia negli acquisti online sia nei pagamenti nei negozi fisici.
Smartphone, contactless e piccoli pagamenti
Tra i principali motori della crescita continuano a esserci i pagamenti contactless e quelli effettuati tramite smartphone e dispositivi wearable, sempre più utilizzati anche per importi ridotti. Negli ultimi anni queste tecnologie hanno trasformato il modo di pagare, rendendo le transazioni più rapide e integrate con i servizi digitali.
Allo stesso tempo, l’aumento dei terminali POS e delle soluzioni di pagamento mobile ha favorito la diffusione dei pagamenti elettronici anche tra piccoli esercenti e professionisti, contribuendo alla digitalizzazione del commercio e dei servizi.
Un cambiamento culturale
La crescita dei pagamenti cashless non riguarda soltanto l’innovazione tecnologica, ma riflette anche un cambiamento culturale nelle abitudini dei consumatori italiani. Sempre più persone utilizzano strumenti elettronici per le spese quotidiane, riducendo progressivamente la dipendenza dal contante.
Secondo gli analisti dell’Osservatorio del Politecnico di Milano, il mercato dei pagamenti digitali sta ora entrando in una fase di maturità sostenibile: la crescita non è più trainata solo da incentivi o obblighi normativi, ma da una reale integrazione nelle abitudini di cittadini e imprese.
In questo scenario, l’Italia continua a recuperare terreno rispetto agli altri Paesi europei, anche se resta ancora margine per aumentare il numero di transazioni pro capite e diffondere ulteriormente l’utilizzo dei pagamenti elettronici.
Il traguardo dei 518 miliardi di euro di transazioni cashless segna comunque un passaggio significativo nel percorso di digitalizzazione dell’economia italiana, sempre più orientata verso un modello di consumo senza contanti.










