‘Valorizzare capitale umano e’ responsabilita’ collettiva’ (Il Sole 24 Ore Radiocor) – Roma, 15 gen – L’Italia e’, tra i grandi paesi europei, quello che dedica meno spesa pubblica per l’istruzione, in particolare quella universitaria. Lo sottolinea il Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Universita’ di Messina, in un intervento nel quale sottolinea l’importanza di investire in politiche di lungo termine per rilanciare il tasso di natalita’ in un Paese che sta invecchiando a un ritmo vertiginoso. In Italia “le risorse pubbliche destinate all’istruzione sono meno del 4% del Pil, quasi un punto in meno della media della Ue e il livello piu’ basso tra le principali economie dell’area dell’euro” inoltre “l’Italia e’ l’unico grande paese europeo in cui la spesa pubblica per studente universitario risulta significativamente inferiore a quella destinata alla scuola superiore”. Negli altri paesi avviene il contrario. Adeguare la spesa per l’istruzione avrebbe vari vantaggi ricorda il numero uno di via Nazionale. In generale, “un sostegno mirato alle famiglie e all’istruzione genera elevati ritorni economici e sociali” afferma Panetta che prosegue: “gli interventi possono essere attuati gradualmente, preservando una gestione prudente delle finanze pubbliche e i progressi compiuti nella riduzione del costo del debito”. Il Governatore quindi aggiunge: “la valorizzazione del capitale umano non e’ soltanto una scelta individuale, ma una responsabilita’ collettiva”.
Glovo: controllo giudiziario per Foodinho, ipotesi ‘sfruttamento rider’
I militari del gruppo Carabinieri per la tutela del lavoro di Milano hanno eseguito un decreto di controllo giudiziario in...
Leggi ancoraDetails










