La Banca Nazionale del Kazakistan ha annunciato l’intenzione di creare una riserva di criptovalute gestita dallo Stato, secondo quanto riportato lunedì dall’agenzia di stampa governativa Kazinform.
Le autorità locali stanno valutando la possibilità di sviluppare una riserva crypto seguendo modelli internazionali già esistenti. Solitamente, queste riserve vengono alimentate tramite asset digitali sequestrati e attività di mining controllate dallo Stato.
Timur Suleimenov, presidente della Banca Nazionale del Kazakistan, ha riconosciuto l’elevata volatilità e i rischi connessi all’utilizzo delle criptovalute. Ha sottolineato che affidare la gestione della riserva a un ente centralizzato permetterebbe di garantire una supervisione efficace e un controllo adeguato dei rischi.
In una risposta datata 22 maggio a un’interrogazione parlamentare sugli asset digitali, la banca centrale ha confermato il proprio sostegno all’iniziativa. Il documento indicava che la riserva potrebbe essere amministrata da una filiale specializzata della banca, focalizzata su investimenti alternativi.
Le riserve nazionali di criptovalute controllate dai governi stanno guadagnando terreno a livello globale, sebbene si concentrino prevalentemente sul Bitcoin
BTC (attualmente valutato intorno a 103.773 €).
La scorsa settimana, Pradeep Bhandari, portavoce del partito indiano al governo BJP, ha proposto l’avvio di un progetto pilota per una riserva in Bitcoin, chiedendo maggiore chiarezza sull’approccio del Paese verso le criptovalute.
Negli Stati Uniti, il governatore del Texas Greg Abbott ha recentemente firmato una legge che autorizza la creazione della Texas Strategic Bitcoin Reserve, ispirata alla US Strategic Bitcoin Reserve.
Anche sul territorio americano l’interesse per questo tipo di riserve è in crescita. La senatrice statunitense Cynthia Lummis ha rivelato che alcune sezioni delle forze armate stanno prendendo in considerazione l’idea di una riserva nazionale di Bitcoin, come strumento di difesa contro potenziali minacce economiche su scala globale.










