Trust International B.V., azienda olandese famosa per i suoi accessori digitali e gaming sotto i brand Trust e GXTrust, ha deciso di unirsi allo United Nations Global Compact, la più vasta iniziativa mondiale dedicata alla sostenibilità aziendale. Questa scelta testimonia la volontà dell’azienda di rafforzare il proprio impegno verso un modello di gestione responsabile, inserendo principi sostenibili in tutte le aree operative, come si legge su mediakey.it.
L’adesione si basa su dieci principi fondamentali riguardanti il rispetto dei diritti umani, condizioni lavorative giuste, tutela ambientale e la lotta contro la corruzione, allineandosi agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) stabiliti dalle Nazioni Unite. Per Trust, questo significa un impegno reale e concreto a garantire trasparenza, etica e responsabilità nel rapporto con i fornitori, nella progettazione dei prodotti, nel controllo dell’impatto ambientale e nella protezione dei diritti dei lavoratori.
Ogni anno l’azienda pubblicherà un Impact Report, un documento che racconta in modo chiaro le attività svolte, i risultati raggiunti e i progetti futuri, assicurando così una comunicazione trasparente verso clienti, partner e stakeholder.
Nei prossimi 12-24 mesi, Trust si preparerà anche a rispettare le nuove normative europee, come il Regolamento UE contro il lavoro forzato e quello sulla deforestazione, che richiedono un controllo rigoroso dell’intera catena di fornitura, in linea con i principi del Global Compact.
Per Trust, questo passo rappresenta un momento fondamentale: la sostenibilità è ormai un valore centrale della cultura aziendale, coinvolgendo ogni settore, dalla scelta di materiali sostenibili alla comunicazione dei risultati ottenuti. Arjan Steenbergen, responsabile ESG di Trust, sottolinea l’importanza di affrontare il tema della sostenibilità con serietà, dimostrando l’impegno tramite azioni concrete e trasparenti. L’adesione al Global Compact permette all’azienda di confermare pubblicamente il proprio impegno non solo per l’ambiente, ma anche per i diritti umani, il lavoro dignitoso e la lotta alla corruzione, migliorando la gestione della filiera produttiva e puntando a una significativa riduzione delle emissioni indirette di gas serra.










