La Commissione Europea ha espresso un giudizio molto positivo sull’Italia riguardo alla sua trasformazione digitale, a seguito della visita a Roma di Henna Virkkunen, Vicepresidente e Commissaria per la Sovranità Digitale. In pochi giorni, Virkkunen ha incontrato vari esponenti del governo, tra cui i ministri del Mimit e del MIM, e ha partecipato a un’audizione in Parlamento, apprezzando i notevoli progressi compiuti dall’Italia nel digitalizzare la Pubblica Amministrazione e i servizi offerti ai cittadini. Tra i traguardi più importanti ci sono la diffusione dell’identità digitale, come la Carta d’Identità Elettronica, e la realizzazione di nuovi servizi digitali, aspetti evidenziati anche nella recente mappa dei Comuni Digitali redatta dall’ANCI.
Questo riconoscimento arriva in un momento decisivo, dato che l’Italia ha potuto contare su un’importante iniezione di risorse economiche grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che ha permesso di modernizzare notevolmente le infrastrutture e i servizi digitali pubblici. Tuttavia, una sfida cruciale sarà garantire la continuità e la manutenzione di queste nuove tecnologie una volta che il periodo di finanziamento si concluderà, previsto per il 2026.
Tra gli aspetti più lodati dalla Commissione c’è il lavoro fatto dall’Italia per migliorare la copertura della rete ultraveloce, nonostante le difficoltà dovute alla conformazione territoriale e altri ostacoli strutturali. Virkkunen ha inoltre evidenziato il ruolo di rilievo che l’Italia sta assumendo nel campo del calcolo quantistico, una tecnologia innovativa che potrebbe rafforzare la sicurezza e la sovranità digitale europea, così come si legge su key4biz.it.
Un tema centrale riguarda il completamento dei progetti di connettività nelle aree meno servite, definite “grigie” o “nere”, e l’Italia si impegna a rispettare i tempi stabiliti dal PNRR. Per questo il Dipartimento per la Trasformazione Digitale sta dialogando con i principali operatori del settore, come Open Fiber e Fibercop, valutando anche la possibilità di usare temporaneamente tecnologie satellitari o wireless per superare i limiti tecnici e geografici. Questo perché un eventuale mancato raggiungimento degli obiettivi potrebbe comportare la riduzione dei fondi europei, come già accaduto in Spagna.
Oltre alla connettività, l’Italia lavora per costruire un mercato unico europeo delle telecomunicazioni, auspicando una regolamentazione che tenga conto delle differenze infrastrutturali nazionali e promuova modelli di business sostenibili. Inoltre, il nostro Paese è stato il primo in Europa ad approvare una legge nazionale sull’intelligenza artificiale, in linea con le norme europee, che regolamenta l’uso di questa tecnologia in ambiti delicati come la sanità, la giustizia e il lavoro, assicurando trasparenza, tutela della privacy e responsabilità.
L’Italia sostiene anche la creazione di un’infrastruttura cloud europea autonoma, per ridurre la dipendenza da fornitori extraeuropei e per sostenere la Pubblica Amministrazione e le imprese con tecnologie avanzate. Inoltre, punta a rafforzare la sua posizione strategica nell’industria dei cavi sottomarini, essenziali per le comunicazioni internazionali, e guida la ricerca sulle tecnologie quantistiche per aumentare la sicurezza informatica.
Sul fronte dei servizi digitali rivolti ai cittadini, l’Italia ha fatto passi avanti importanti con il progetto IT Wallet, che permette ai cittadini di conservare digitalmente documenti come la patente e la tessera sanitaria, con milioni di utenti già attivi. Questo sistema diventerà presto interoperabile a livello europeo. Inoltre, l’Italia punta a sviluppare l’Edge Cloud Computing, una tecnologia che integra 5G e intelligenza artificiale per rendere le reti più efficienti e sicure.
Infine, l’espansione della rete ultraveloce procede con determinazione, grazie a progetti che combinano fibra ottica e tecnologie satellitari per raggiungere anche le zone più isolate del territorio, consentendo così a tutti i cittadini, anche quelli delle aree più remote, di accedere a connessioni ad alta velocità.










