Un recente sondaggio condotto da CRIF, il principale fornitore europeo di informazioni assicurative e creditizie, mette in evidenza crescenti preoccupazioni tra i professionisti del settore finanziario nel Regno Unito riguardo al futuro della leadership del Paese come centro finanziario globale.
Secondo i dati raccolti da CRIF, quasi quattro su dieci esperti senior del settore (39%) ritengono che la posizione dominante del Regno Unito nei servizi finanziari si sia indebolita negli ultimi anni. Inoltre, quasi la metà degli intervistati (44%) non considera più il Regno Unito un leader globale nel campo finanziario. Le cause principali di questo declino, rilevate da CRIF, includono:
- L’impatto negativo della Brexit sulla capacità delle aziende britanniche di operare a livello internazionale (42%);
- La crescita stagnante del settore finanziario negli ultimi anni (35%);
- Riduzioni del personale e tagli nel settore (35%);
- La mancanza di investimenti in aree strategiche come la tecnologia finanziaria, il fintech (31%).
Nonostante queste preoccupazioni, Londra rimane comunque considerata il secondo centro finanziario mondiale più importante, subito dopo New York, secondo il sondaggio CRIF. Tuttavia, città emergenti in Medio Oriente e Asia stanno guadagnando terreno, mentre altre capitali europee come Zurigo, Francoforte e Parigi si collocano più indietro.
CRIF sottolinea anche che il settore deve affrontare alcune sfide critiche, quali:
- Crescenti rischi di sicurezza informatica e frodi (segnalati dal 91% degli intervistati);
- Maggiore concorrenza nel settore finanziario (82%);
- Un aumento della regolamentazione (81%).
Sara Costantini, Direttrice Regionale per Regno Unito e Irlanda di CRIF, commenta che Londra, storicamente il cuore pulsante della finanza globale, ora deve affrontare una forte pressione per mantenere la sua posizione. Per farlo, secondo CRIF, è necessario un impegno congiunto tra governo e industria per:
- Investire maggiormente nella tecnologia finanziaria e nelle infrastrutture digitali;
- Garantire un quadro normativo bilanciato e proporzionato;
- Adottare le ultime innovazioni per contrastare le frodi e rafforzare la sicurezza dei sistemi finanziari.
Costantini avverte che senza un’azione tempestiva, nuovi mercati e città continueranno a minacciare il primato di Londra nel settore finanziario globale.
I risultati di questa indagine fanno parte del rapporto “Banking on Banks” di CRIF, che analizza i cambiamenti chiave nel settore finanziario europeo nell’ultimo decennio, raccogliendo opinioni sia dai consumatori che dai professionisti senior del Regno Unito. CRIF prevede di pubblicare una seconda edizione del rapporto entro la fine del 2025, che approfondirà le tendenze e le sfide future che plasmeranno i servizi finanziari in Europa.










