Il mercato degli asset digitali ha vissuto un’altra settimana molto positiva, segnando afflussi pari a 3,7 miliardi di dollari, il secondo valore settimanale più alto mai registrato. In particolare, la giornata del 10 luglio è stata una delle più significative nella storia del settore, piazzandosi al terzo posto tra i migliori risultati giornalieri.
Si tratta della tredicesima settimana consecutiva in cui entrano capitali in questo mercato, portando il totale delle nuove risorse raccolte a 21,8 miliardi di dollari in questo periodo e a 22,7 miliardi da inizio anno. A fornire questi dati è stato James Butterfill, direttore della ricerca presso CoinShares, una delle principali società europee specializzate in investimenti in criptovalute e asset digitali.
Il patrimonio totale sotto gestione ha toccato un nuovo massimo storico, superando per la prima volta i 200 miliardi di dollari e arrivando a quota 211 miliardi. Anche l’attività sugli strumenti finanziari legati alle cripto è aumentata: il volume di scambio settimanale degli ETP ha raggiunto i 29 miliardi di dollari, raddoppiando la media delle settimane precedenti di quest’anno.
Un altro segnale di forza è arrivato dal prezzo del Bitcoin, che è uscito dalla fase di stallo in cui si trovava da circa un mese. Questo movimento è stato favorito da diversi elementi, tra cui l’interpretazione più favorevole dei verbali della Federal Reserve da parte degli investitori, che hanno visto possibili segnali di allentamento della politica monetaria. Inoltre, sono tornate in primo piano alcune proposte di legge come GENIUS e Stablecoin, mentre Donald Trump ha esercitato pressioni affinché Jerome Powell lasci la presidenza della Fed, auspicando l’arrivo di un successore più favorevole alla crescita economica. A tutto ciò si è aggiunto un fenomeno di arbitraggio tra il mercato a termine e quello a pronti, che ha innescato vendite allo scoperto, contribuendo a spingere i prezzi verso l’alto.
Nella settimana, gli afflussi su Bitcoin hanno raggiunto 2,7 miliardi di dollari, portando il totale del capitale investito nella criptovaluta a 179,5 miliardi, che rappresentano oltre la metà del patrimonio complessivo gestito tramite ETP focalizzati sull’oro digitale.
Sul fronte geografico, gli Stati Uniti hanno raccolto la totalità degli afflussi settimanali con 3,7 miliardi di dollari. Al contrario, la Germania ha registrato deflussi per 85,7 milioni, mentre Svizzera e Canada hanno registrato ingressi positivi rispettivamente di 65,8 e 17,1 milioni di dollari.
Anche Ethereum ha confermato il suo buon momento, con la dodicesima settimana consecutiva di flussi in entrata. In sette giorni ha attirato 990 milioni di dollari, il quarto miglior dato nella sua storia. In proporzione, Ethereum ha visto afflussi pari al 19,5% del suo patrimonio totale, un dato ben più alto rispetto al 9,8% di Bitcoin.
Tra le altre criptovalute, XRP ha invece registrato la maggiore uscita di capitali, con 104 milioni di dollari di deflussi. Al contrario, Solana ha continuato a suscitare interesse, attirando 92,6 milioni di dollari in nuovi investimenti.










