La Camera ha approvato nella serata di ieri il Decreto Infrastrutture con 141 voti favorevoli e 59 contrari. Il testo ora passa all’esame del Senato per la definitiva approvazione. Il governo aveva posto la fiducia sul provvedimento, che era stata votata nel primo pomeriggio con 191 sì e 102 no. Il decreto introduce numerose novità in diversi ambiti, tra cui trasporti, opere pubbliche, balneari e sicurezza stradale.
Uno degli interventi più rilevanti è il rinvio del blocco alla circolazione dei veicoli diesel Euro 5, che sarebbe dovuto scattare a ottobre. Questa misura, molto attesa da cittadini e imprese, è stata posticipata per permettere un adeguamento più graduale alle nuove normative ambientali. Un altro punto centrale riguarda il Ponte sullo Stretto di Messina. Il decreto prevede una norma che consente alla società incaricata della realizzazione dell’opera di operare direttamente come stazione appaltante, ossia di gestire la progettazione, l’assegnazione e l’esecuzione dei contratti pubblici legati alla costruzione del ponte. L’obiettivo è quello di accelerare i tempi e portare a termine quella che è considerata un’opera prioritaria e strategica per il Paese.
Il decreto interviene anche sulle concessioni balneari, introducendo una maggiore flessibilità nella durata della stagione estiva. Viene riformulata una norma già presente, stabilendo che la stagione potrà estendersi fino alla fine di settembre e anche oltre i quattro mesi di durata standard, permettendo così agli operatori del settore di gestire meglio i propri servizi in base all’andamento climatico e alla domanda turistica.
Tra le altre misure previste ci sono interventi su strade e ferrovie, volti al miglioramento delle infrastrutture e della mobilità nazionale. Inoltre, viene introdotto il censimento degli autovelox presenti sul territorio italiano, con l’intento di evitare che i comuni li utilizzino soltanto come strumenti per fare cassa, piuttosto che per garantire la sicurezza stradale. Il decreto mira dunque a rafforzare la trasparenza, l’efficienza e la tempestività nella realizzazione delle opere pubbliche, oltre a offrire maggiore equilibrio tra esigenze ambientali, economiche e sociali.










