Secondo un’indagine sulla salute mentale condotta da Moka.Care, servizio globale di mental coaching per le aziende, il 35% dei lavoratori afferma di soffrire di stress cronico legato al proprio lavoro. Inoltre, quasi 9 dipendenti su 10 (86%) si aspettano che il proprio datore di lavoro intraprenda azioni concrete per proteggere la loro salute mentale.
iBanFirst, consapevole dell’importanza cruciale di questo tema e nell’ambito dei progetti di welfare rivolti alle proprie risorse, ha deciso di mettere a disposizione di tutti i propri dipendenti – 350 su 10 Paesi, inclusa l’Italia – l’accesso a percorsi di supporto psicologico con professionisti qualificati selezionati da Moka.Care. Sono oltre 300 gli esperti a disposizione (psicologi, coach, terapisti), pronti ad aiutare i dipendenti su tematiche sia professionali che personali, tra cui la gestione dello stress, la prevenzione del burnout, l’autostima, la genitorialità e altro ancora.
“In iBanFirst crediamo che creare un ambiente di lavoro sano sia fondamentale per stimolare i dipendenti e dare un impulso positivo in termini di produttività. La partnership con Moka.Care riflette il nostro impegno nel fornire alle nostre risorse gli strumenti migliori per prendersi cura del proprio benessere mentale, che va a incidere sullo sviluppo personale e professionale di ciascuno, contribuendo a una dinamica positiva all’interno dell’azienda”, ha dichiarato Geneviève Guintran, Chief Human Resources Officer di iBanFirst.
“In Italia stiamo assistendo a una crescente sensibilità sul tema del benessere psicologico in ambito lavorativo, ma c’è ancora molta strada da fare – aggiunge Michele Sansone, country manager di iBanFirst Italia – Con questa iniziativa vogliamo dare un segnale forte e concreto, offrendo alle nostre persone un supporto professionale e accessibile. Crediamo che il benessere mentale non sia più un ‘benefit’, ma una componente essenziale della cultura aziendale. È un investimento sul presente e sul futuro del nostro team Italiano”.
“La salute mentale rappresenta oggi una priorità umana, sociale ed economica per le imprese. Si tratta anche di un tema profondamente culturale, che richiede alle aziende internazionali come IBanFirst di conciliare un supporto globale con un forte radicamento locale. Siamo orgogliosi di collaborare con organizzazioni come iBanFirst, impegnate a sensibilizzare il pubblico e a facilitare l’accesso al supporto psicologico tramite Moka.Care per i loro team in Italia”, ha concluso Pierre-Etienne Bidon, co-fondatore e co-CEO di Moka.Care.










