Revolut, una delle fintech europee più note e in rapida crescita, è attualmente al centro dell’attenzione degli investitori, che la stanno spingendo a considerare una nuova vendita secondaria di azioni. In concreto, alcuni azionisti sarebbero interessati a vendere le proprie quote a nuovi investitori, e le trattative informali ruotano attorno a una valutazione dell’azienda pari a 60 miliardi di dollari. Si tratterebbe di un salto significativo rispetto alla valutazione di 45 miliardi raggiunta solo sei mesi fa, sempre in occasione di una precedente vendita secondaria.
Va chiarito che Revolut, al momento, non ha autorizzato ufficialmente questa operazione. Le discussioni sono ancora riservate e preliminari, ma il fatto stesso che si parli di una nuova vendita a una valutazione tanto più alta dimostra quanto interesse stia suscitando l’azienda sul mercato. La possibilità di una rivalutazione così netta in così poco tempo è vista come un segnale positivo della solidità e della crescita di Revolut.
Un elemento chiave che sta alimentando questo entusiasmo è il miglioramento delle performance finanziarie della società. Secondo alcune fonti vicine all’azienda, Revolut dovrebbe chiudere il 2024 con circa un miliardo di dollari di utile ante imposte. Sarebbe un nuovo record per la fintech, quasi il doppio rispetto ai 545 milioni di dollari registrati l’anno precedente. Questi risultati rafforzano la percezione che Revolut stia beneficiando di un ritorno di fiamma nelle valutazioni delle aziende fintech, un settore che era stato penalizzato negli anni precedenti ma che ora sembra vivere una fase di ripresa.
A confermare questo trend c’è anche l’esempio di Stripe, un’altra grande fintech globale, che sta conducendo vendite secondarie per permettere a dipendenti ed ex dipendenti di monetizzare le proprie azioni a una valutazione di 91,5 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 70 miliardi dello scorso anno. Il parallelo con Stripe rafforza l’idea che anche Revolut stia cavalcando l’onda favorevole del mercato.
In sintesi, Revolut non ha ancora preso una decisione ufficiale, ma la forte pressione da parte degli investitori, combinata con risultati finanziari da record e una rinnovata fiducia nel settore fintech, potrebbe presto portare l’azienda a considerare seriamente una nuova vendita di azioni a una valutazione che la collocherebbe tra le aziende tecnologiche più preziose al mondo non ancora quotate in borsa.









