Nel primo trimestre del 2025 si è registrato un aumento del numero di italiani che possiedono criptovalute. Secondo i dati raccolti dall’Organismo Agenti e Mediatori (Oam), basati sui flussi trimestrali forniti dai Vasp (Virtual Asset Service Provider), al 31 marzo scorso oltre 1,7 milioni di italiani detenevano criptovalute, con un incremento del 4% rispetto alla fine del 2024. Tuttavia, nonostante la crescita del numero di possessori, il valore complessivo delle criptovalute detenute è diminuito del 18%, scendendo a 2,5 miliardi di euro, con un valore medio per cliente di circa 1.440 euro.
Un dato interessante riguarda anche il numero di Vasp registrati: è diminuito del 16%, passando da 166 a 140 operatori. Questo calo è legato principalmente all’adozione di un regolamento europeo che ha imposto la cancellazione dal Registro Oam di quei Vasp che sono persone fisiche, lasciando quindi solo operatori giuridici.
Questo scenario riflette alcune tendenze importanti nel settore delle criptovalute in Italia e in Europa. Da un lato, la crescente diffusione delle criptovalute tra la popolazione indica un interesse sempre più ampio verso gli asset digitali, ma dall’altro lato la riduzione del valore totale detenuto potrebbe essere legata a diversi fattori, come la volatilità del mercato, la vendita da parte degli investitori o una maggiore cautela nelle scelte di investimento.
L’adeguamento alle normative europee è cruciale per il settore, poiché mira a migliorare la trasparenza, la sicurezza e la tutela degli utenti. Il Regolamento MiCA (Markets in Crypto-Assets), entrato in vigore recentemente, stabilisce regole più stringenti per i fornitori di servizi di criptovalute (i Vasp), obbligandoli a registrarsi e a rispettare standard rigorosi di conformità, antiriciclaggio e protezione dei consumatori.
Questa maggiore regolamentazione, seppur a volte vista come un ostacolo per gli operatori più piccoli, rappresenta un passo avanti per la maturazione del mercato delle criptovalute, favorendo la stabilità e la fiducia degli investitori, specie in un contesto dove la finanza decentralizzata e le valute digitali sono in rapida evoluzione. Inoltre, il trend evidenzia anche una segmentazione crescente tra utenti esperti e neofiti: mentre alcuni investitori continuano a incrementare i propri portafogli di asset digitali, altri preferiscono adottare un approccio più conservativo, anche per via delle incertezze normative e dei rischi associati alle criptovalute.










