Secondo notizie recenti, la Chiesa ortodossa greca sta per diventare partner nella creazione di una nuova “banca digitale”, un’iniziativa simile a piattaforme FinTech come l’app Revolut, che è già molto utilizzata. Il termine FinTech si riferisce all’uso di tecnologie come applicazioni mobili, software e altre soluzioni digitali che permettono a persone e aziende di gestire le proprie finanze in modo più rapido ed efficiente, senza la necessità di intermediazioni tradizionali come le banche fisiche.
Le fonti riportano che il progetto è ormai nelle fasi finali, con tutta la documentazione legale già preparata e pronta per essere presentata alla Banca centrale greca per ottenere l’approvazione. Si dice che il nome della nuova banca digitale sarà “Phos Bank” (Banca della Luce), un nome che riflette l’approccio innovativo e moderno del progetto.
Financial Innovation Holding, un’importante società coinvolta nella creazione della banca digitale, avrà un ruolo di primo piano nel progetto. Inoltre, è stato riferito che tra i protagonisti ci sarà anche un sacerdote con esperienza nel settore finanziario, il che aggiunge una dimensione interessante all’iniziativa. Questa compagnia, Financial Innovation Holding, è stata fondata nel settembre del 2021 come una società privata da Angelos Filippidis. Nel 2022, la compagnia è stata trasformata in una corporation. Prima di questa trasformazione, Filippidis ha deciso di donare il 50% delle azioni della società (pari a duemila azioni) alla Chiesa ortodossa greca, il che ha fatto sì che oggi la Chiesa possieda una quota significativa dell’azienda.
Attualmente, gli azionisti principali di Financial Innovation Holding sono Angelos Filippidis, con il 50% delle azioni, e la Chiesa di Grecia, con il 32%. Le restanti azioni sono suddivise tra la Evangelismos tis Theotokou Charitable Foundation (8%) e l’organizzazione non-profit NAUS – Hellenic Society for Culture and Human Dignity, che ha una quota del 10%. Quest’ultima è strettamente legata alla Chiesa e controllata in gran parte dall’archimandrita Nikodimos Pharmakis, che detiene il 98% delle azioni, mentre il Sacro Monastero “Axion Esti” di Varnava e l’Associazione Evangelismos tis Theotokou possiedono ciascuno l’1% restante.
In sintesi, la Chiesa greca e alcuni protagonisti del mondo finanziario sono coinvolti nella creazione di una banca digitale che sfrutterà la tecnologia per semplificare la gestione delle finanze, offrendo un servizio moderno e innovativo alla comunità.