OpenAI sarebbe vicina a chiudere il più grande round di finanziamenti mai realizzato nella storia. Secondo quanto riportato da Bloomberg News nei giorni scorsi, il colosso giapponese SoftBank starebbe guidando un’operazione di raccolta fondi da 40 miliardi di dollari, con la partecipazione di diversi fondi di venture capital. Se confermata, questa manovra finanziaria porterebbe la valutazione di OpenAI a 300 miliardi di dollari, quasi il doppio rispetto ai 157 miliardi di dollari stimati nell’ultimo round dello scorso ottobre, così come riporta pymnts.com.
Stando alle informazioni diffuse, l’azienda ha generato 3,7 miliardi di dollari di ricavi nel 2023 e prevede una crescita esponenziale fino a 29,4 miliardi di dollari entro il 2025. Tuttavia, OpenAI non prevede di diventare finanziariamente autosufficiente prima del 2029, anno in cui i suoi introiti dovrebbero superare i 125 miliardi di dollari. Parte di questi fondi sarà destinata al finanziamento di Stargate, un’iniziativa infrastrutturale dedicata all’intelligenza artificiale del valore complessivo di 500 miliardi di dollari. OpenAI ha promesso un investimento da 18 miliardi di dollari per questo progetto, che mira alla realizzazione di avanzati data center per l’AI negli Stati Uniti.
SoftBank, oltre a guidare il finanziamento di Stargate, è affiancata da Oracle e MGX, un fondo sovrano con sede a Dubai specializzato in investimenti nel settore dell’intelligenza artificiale. Parallelamente, OpenAI e SoftBank hanno recentemente siglato una joint venture finalizzata alla commercializzazione di soluzioni di AI aziendale per le grandi imprese giapponesi.
L’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi aziendali, in particolare nella gestione contabile, rappresenta una sfida cruciale per i direttori finanziari (CFO) e i responsabili dei pagamenti. Uno degli aspetti più critici è l’integrazione delle nuove tecnologie AI con i sistemi di pianificazione delle risorse aziendali (ERP), senza compromettere la stabilità operativa.
Alex Hoffmann, direttore generale per il Nord America di Edenred Pay, ha sottolineato che, nonostante si parli da tempo di automazione, oggi circa l’84% delle attività dei professionisti della contabilità fornitori (AP) è ancora svolto manualmente. Tuttavia, ritiene che il settore stia vivendo un momento di grande trasformazione. L’unione tra intelligenza artificiale, sistemi ERP avanzati e nuove modalità di pagamento, come pagamenti in tempo reale e carte virtuali, offre opportunità senza precedenti per i leader finanziari. Secondo Hoffmann, i CFO possono finalmente trasformare l’AP da una semplice funzione amministrativa a un vero motore strategico per le aziende.