Il 91.04% delle madri lavoratrici non riesce a dedicare tempo ai propri bisogni di autorealizzazione, come sport, hobby e passioni. Ad attestarlo, l’ultima ricerca condotta dalla start up che opera per migliorare il benessere e l’engagement dei dipendenti all’interno delle aziende, Me First in collaborazione con LabCom, former spin-off dell’Università di Firenze.
Un dato allarmante che evidenzia quanto l’attuale modello di genitorialità sia distante dai ritmi imposti dalla vita lavorativa. Ed i papà? Proprio per fornire una panoramica delle evidenze scientifiche e delle migliori pratiche sul tema della genitorialità e del benessere psicosociale dei genitori lavoratori, in particolare dei padri, Me First annuncia il suo evento annuale gratuito “Parental Empowerment Day”, che si terrà venerdì 15 novembre 2024 a Milano, presso la sede di Sisal, e sarà trasmesso in streaming per tutti coloro che non potranno partecipare di persona.
Destinato a HR, Diversity&Inclusion e Wellbeing Manager, l’evento rappresenta un’opportunità unica per sensibilizzare e trovare soluzioni per supportare la genitorialità in azienda, offrendo uno spazio di confronto tra esperti e professionisti del settore.
Me First nasce proprio con l’obiettivo di rispondere alle esigenze e alle emozioni dei genitori, fornendo strumenti che aiutano a conciliare famiglia e carriera senza compromettere la realizzazione personale o professionale. L’evento sarà l’occasione per ascoltare le voci di HR, manager, rappresentanti istituzionali, figure imprenditoriali e studiosi che, con iniziative inclusive e innovative, stanno cambiando il modo di supportare i propri dipendenti in questo delicato equilibrio.
Come stanno i padri lavoratori? La ricerca che attesta il ruolo dei working dad nel contesto lavorativo odierno.
Per la prima volta, verranno anche presentati pubblicamente i risultati del tavolo interaziendale itinerante Stayhumam e della ricerca, condotta in collaborazione con LabCom, spin-off dell’Università di Firenze, “Come stanno i working dad in Italia?”, che approfondisce lo stato psicologico e il ruolo dei padri nel contesto lavorativo odierno. Questo studio rappresenta un tassello fondamentale per comprendere come le aziende possano agire per sostenere anche la figura paterna nella sua crescita personale e professionale.
“L’edizione 2024 sarà incentrata sulla salute psicosociale dei genitori lavoratori – precisa Cristina Di Loreto, founder di Me First – Un tema cruciale che verrà approfondito attraverso speech, tavole rotonde con esperti di parità di genere e interviste a genitori partecipanti ai nostri programmi di empowerment e back to work”.
A dare inizio al dibattito, dopo i saluti iniziali, Cristina Di Loreto, psicoterapeuta e ceo di Me First. Il confronto avrà come protagoniste importanti figure istituzionali e aziendali, come Sian Carson, Chief People Officer di Sisal, Diana De Marchi, Consigliera della Città Metropolitana di Milano e Sonia Malaspina, Direttrice Relazioni Istituzionali Italia e Grecia per Danone. Tra gli altri relatori, Moira Chiodini, Psicoterapeuta, Docente Universitaria e co-founder di LabCom, Enrico Gambardella, co-founder di Winning Women Institute, Fabrizio Alaimo, HR General Services & Mobility Manager @Sisal, Francesca Annamaria Nava, People Experience Manager @BIP, Elisa Fagotto, Candidate Manager @Openjobmetis. A moderare l’evento sarà Rita Balestriero, giornalista di D La Repubblica e curatrice della newsletter “Genitori Equilibristi”.
“Tra pressioni sociali e impegni quotidiani, essere genitori oggi rappresenta una delle sfide più complesse, per questo è fondamentale sentirsi supportati – continua Di Loreto – Con il Parental Empowerment Day vogliamo costruire uno spazio di crescita e riflessione, offrendo a chi oggi in azienda prende decisioni in merito alla salute psicologica e sociale dei genitori la possibilità di acquisire strategie e metodologie di intervento autorevoli e innovative. “In Me First crediamo che il benessere della famiglia inizi dal benessere del genitore. Infatti questo evento è un’opportunità unica anche per i lavoratori: affinché possano fermarsi, ascoltare e imparare strumenti che possano davvero fare la differenza nella vita di tutti i giorni”.










