È iniziata presso le Commissioni riunite Trasporti e Attività Produttive della Camera dei Deputati la discussione parlamentare sulla proposta di legge per il rilancio dei call e contact center, presentata dall’On. Longi, deputata di Fratelli d’Italia. La proposta punta a riordinare la normativa di settore, incentivando e certificando la formazione continua del personale, garantendo lo sviluppo dell’occupazione e tutelando i diritti dei cittadini/consumatori.
Durante l’audizione, sono emerse numerose criticità che affliggono il settore del Business Process Outsourcing (BPO), dovute principalmente a incertezze normative e a squilibri di mercato. Per queste ragioni la proposta Longi è una prima e concreta risposta verso la risoluzione di tali problematiche, con l’obiettivo di restituire valore al comparto, oggi sempre più strategico nella filiera produttiva e nella transizione digitale.
Lelio Borgherese, Presidente di Assocontact, ha espresso soddisfazione per l’avvio del dibattito: “Dopo anni di assenza dal dibattito pubblico, siamo contenti che il settore dei BPO rappresenti una priorità per il Parlamento, come dimostrano le numerose proposte di legge presentate in queste settimane da tutte le forze politiche. Auspichiamo che la discussione parlamentare sia un momento di confronto serio e concreto per dare al nostro settore le risposte urgenti, che attende da tempo”.
Borgherese ha poi sottolineato l’importanza di alcune misure inserite nella proposta Longi: “Riteniamo positiva la proposta di introdurre l’obbligo della pronta risposta, già sperimentata con successo in altri Paesi europei. Si tratta di una misura finalizzata a garantire maggiore efficacia e qualità del servizio clienti. Una risposta di forte attenzione, non solo verso i cittadini consumatori, spesso incollati al telefono in attesa di qualcuno che prenda in carico il loro problema, ma anche verso le nostre aziende danneggiate da chi opera nell’illegalità”.
Un altro aspetto importante sottolineato da Borgherese è la lotta al telemarketing illegale. “In questi anni i tentativi per frenare il telemarketing illegale sono stati tanti, come il Registro Pubblico delle Opposizioni. Tuttavia ancora oggi il fenomeno rappresenta una piaga che va estirpata con il lavoro sinergico di tutti. Come Associazione proponiamo di implementare specifici strumenti tecnologici per contrastare il CLI Spoofing – una tecnica di frode telefonica che falsifica l’identificativo del chiamante e mina la fiducia dei consumatori – e rendere cogenti i codici di condotta di AGCOM e Garante Privacy approvati di recente. Solo così riusciremo ad evitare le numerose chiamate indesiderate che riceviamo ogni giorno”.
L’audizione ha aperto uno spazio di confronto costruttivo, lasciando margine a possibili perfezionamenti del testo legislativo, a vantaggio di tutto il settore settore in tutte le sedi competenti proponendosi come una struttura portata al dialogo e al confronto costruttivo. Inoltre, organizza studi e promuove convegni ed eventi per favorire il dialogo infrasettoriale volto a valorizzare tutte le professionalità coinvolte. Aderiscono ad ASSOCONTACT numerose imprese sparse su tutto il territorio nazionale.










