Accanto ai processi di digitalizzazione delle forme di certificazione fiscale, tra le azioni strategiche di riforma volte a contenere l’evasione e a semplificare il rapporto con il contribuente, andrebbe valutata l’ulteriore riduzione nell’uso del contante e l’estensione dello strumento della ritenuta d’acconto ad opera dell’operatore finanziario che gestisce la transazione”. Lo ha detto Guido Carlino, presidente della Corte dei conti, durante un’audizione al Senato sulla riforma dell’Irpef.
Umbria, Invimit Sgr lancia REgenera: la campagna d’ascolto per valorizzare il territorio
Si è svolto, nella mattinata di oggi, a Perugia, presso la sede di Confindustria Umbria, il primo degli incontri promossi da Invimit...
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